Fuori i cloni di Monti, Ingroia e M5s. Sono 169 su 219 i contrassegni elettorali ammessi dal ministero dell’Interno

i simboli delle liste presentate

Tra i 34 contrassegni elettorali ricusati dal ministero dell’Interno (ovvero da sostituire entro 48 ore dalla notifica) ci sono anche quelli delle lista civetta del premier Mario Monti e del movimento del pm Ingroia. Ricusati dunque i simboli Rivoluzione civile e Comitato Monti Presidente.

Tra questi, anche quello della lista civetta del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, un simbolo con scritto “Movimento 5 Stelle – M5S”, tra i primi ad essere presentato venerdì scorso.

Il Viminale ha ricusato anche il contrassegno presentato dalla Lega Nord: il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.

Sono 169 i contrassegni elettorali ammessi dal ministero dell’Interno, su un totale di 219 presentati tra venerdì scorso e domenica. Sedici contrassegni sono stati infine dichiarati senza effetto per carenza di documentazione.

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