In un Paese ormai al collasso, che ruba e non garantisce i diritti di chi è in difficoltà, impazza la competizione con i soliti “personaggi” in lotta per garantirsi ancora un posto al sole. E tanti saluti al dovere delle larghe intese

Berlusconi “morto” in una recente e discussa opera d’arte

Grazie a Dio … ci siamo! Tornano i morti viventi. Tornano i “vigliacchi” che, non tenendo vergogna, fuggirono a gambe levate quando seppero che la “nave” imbarcava acqua.

Tornano coloro i quali, “tanto responsabili di fronte al bene per il Paese”, piuttosto che unirsi in una coalizione allargata, rimboccarsi le maniche, sporcarsi tutti le mani e dare una sistemata alle cose, non videro altra soluzione che defilarsi alla chetichella.

Tornano quelli che, dopo aver detto “Prego… fate vobis”; “Ma ci mancherebbe! Avete iniziato vobis…!” hanno optato per il “Giustiziere della notte”.

Sì; zio Mario! Quello del lavoro sporco. Quello che è sceso nella fogna a cercare di far pulizia.
Tornano ora perché ora nelle casse ci sono soldi. Lo Spread è al minimo storico. Le banche – che Dio le abbia in Gloria – pare godano di ottima salute. Gli investitori stranieri, pare, si siano accorti che c’è un posto chiamato “Italia” mentre, con la riforma pensionistica dei prossimi anni, anche i soldini della “scandalosa” INPS, pare, rimpingueranno le casse dello Stato.

Adesso sì, che si ragiona… Adesso… zio Mario è “un incapace e un burocrate”, dicono. E’ solo un teorico che non sa come si governi. Ora, zio Mario deve farsi da parte perché… “Ha messo in ginocchio il Bel Paese”, dicono.

Il Paese di gente perbene; quella seria. Quella che non paga le tasse, quella che froda lo Stato, quella che ruba le pensioni, l’assistenza, le invalidità, i fondi e gli incentivi. Adesso, è facile governare. Con il portafoglio pieno anche un imbecille saprebbe fare la spesa.

Ma il lavoro sporco … no! Per fare qualcosa che sappia di “antielettorale” ci vogliono gli attributi e in questo paese, se di quello si tratta, allora… è meglio chiamare “un altro”.

Ecco a voi, Signori! I “morti viventi” sono tornati. Ci sono quelli, tutti quelli, e cioè “tutti”; quelli che sanno solo far danno. Che non sanno da quale parte vada il mondo. Che credono che il mondo sia tutto come il loro. Che credono di “Welfare” mentre, l’unica cosa che sanno welfare è… i loro “comodi”.

Cittadini perbene! Voi perbene sul serio! Voi che avete tratto, con i vostri sacrifici e il vostro onesto lavoro, l’Italia dalle acque… correte alle alle urne!

Correte alle urne! Voi che siete i reali salvatori della Patria! Cittadini liberi! Orsù! Corriamo alle urne! Ci aspettano giorni d’orrore; i giorni de …“I morti viventi!”

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