Il progettista Salvatore La Galia lancia la proposta di una struttura invernale da oltre 1200 posti per eventi musicali e convegni a Taormina, nella terrazza Lumbi. Costa 5 milioni, sarà finanziata da Dolce & Gabbana?

l’ipotesi progettuale di un auditorium sulla terrazza del parcheggio Lumbi

Una struttura per destagionalizzare l’offerta turistica a Taormina. Se ne parla da anni ormai tra varie idee e buoni propositi e poca (o per meglio dire “nessuna”) concretezza.

La risposta a questo “sogno proibito” potrebbe arrivare da un progetto elaborato adesso da un professionista, l’ing. Salvatore La Galia, già autore di diverse proposte di intervento a Messina quali Terminal Crocieristico, polo turistico di Orto Liuzzo, rigenerazione urbana del centro storico con realizzazione di grattacielo all’interno del quartiere Avigno.

Nel capoluogo, La Galia è stato di recente co-progettista, assieme ai fratelli architetti Pasquale e Sergio La Spina, di un discusso grattacielo a 22 piani in prossimità di largo Avignone, con l’annesso restauro dei ruderi settecenteschi di via Battisti che è piaciuto alla Soprintendenza di Messina. Nell’agone del crocierismo, e quindi del turismo, ha anche proposto un Terminal in concorrenza con un progetto redatto proprio dagli stessi La Spina per la Camera di Commercio.

A Taormina, l’idea è quella di un auditorium della musica e centro congressi da realizzare alla sommità del parcheggio Lumbi, sulla terrazza rimasta sinora inutilizzata. La struttura avrebbe una capienza di circa 1200 posti a sedere e potrebbe ospitare eventi musicali soprattutto nel periodo invernale quando non c’è un’alternativa valida per accogliere eventi che in estate vengono ospitati al Teatro Antico. “Di questo progetto – spiega La Galia – parlerò il 20 gennaio in un incontro con l’assessore regionale Franco Battiato. Ho preso anche contatti con l’entourage di “Dolce & Gabbana”, che sono sempre più vicini e molto affezionati alla città di Taormina, per chiedere se sono interessati al finanziamento dell’auditorium con relativa intestazione dell’opera”.

Per ovvi motivi non ci può essere un impegno economico del Comune, che supporterebbe altresì l’opera solo in termini logistici e con eventuale rilascio dei permessi, mentre è fondamentale l’apporto di privati. L’auditorium – costo previsto circa 5 milioni – renderebbe il parcheggio un vero e proprio PalaLumbi: può essere realizzato in project financing. In tal senso il Comune di Taormina inserirebbe la richiesta di realizzazione della scala mobile di collegamento tra l’area della terrazza ed il centro storico, all’altezza di Fontana Vecchia.

La Soprintendenza a suo tempo aveva dato il via libera agli ascensori, che però costano 5 milioni: troppi, a confronto con i circa 600 mila euro che richiederebbe invece la scala mobile, che sorgerebbe non in sostituzione ma al fianco di quella pedonale già presente in zona.

Lo studio di fattibilità per l’auditorium immagina un sito duttile, fruibile anche per convegni, in grado di adattarsi alle esigenze degli organizzatori e gli eventi previsti. Uno spazio pensato per ospitare convegni, meeting, seminari di formazione aziendale ma anche incontri musicali, teatrali e serate dedicate al cinema.

Si tratterebbe di uno spazio di aggregazione che al contempo eviterebbe però il tipico congestionamento dovuto al massiccio afflusso di mezzi, proprio perchè servito dal sistema parcheggi sottostante.

L’utente che arriva in zona vedrebbe un grande guscio metallico luccicante che si schiude per lasciare posto al nocciolo centrale che racchiude le sale, gli spazi comuni ed i servizi, nel contesto di una struttura che vuole accogliere e che allo stesso tempo deve sapersi offrire al godimento visivo. Il manufatto si configura come una sorta di piattaforma dalla superficie di 3.500 mq posta all’altezza di circa 12 metri dal piano strada. Esso ha forma ellittica e presenta due involucri: uno “fisso” che abbraccia e contiene a vari livelli platea, galleria e scena che costituisce un pò il “nocciolo duro” della struttura.

Il sito è parzialmente aperto per consentire la fruizione a cielo libero durante le sere d’estate. Il diaframma trasparente in acciaio e vetro sarebbe in grado di chiudersi nelle serate invernali attraverso un movimento meccanico di scorrimento telescopico dei pannelli, garantendo il necessario riparo dal maltempo.

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