Il candidato premier di Rivoluzione Civile: “Pd insegue Monti. Ma così sarà impossibile dialogare al Senato”. Trattative tra l’ex pm e l’ex grillino Giovanni Favia

Antonio Ingroia chiude a un possibile dialogo con il Pd

Nichi Vendola e i suoi portano avanti molte battaglie condivisibili, mentre il Pd, nonostante porti avanti delle battaglie comuni alle nostre, sta guardando troppo al centro, inseguendo e sostenendo Monti e le sue politiche neoliberiste”. Cosi’ ha dichiarato Antonio Ingroia candidato premier per la lista Rivoluzione Civile. Una scelta, quella del Pd, che per Ingroia compromette anche un possibile dialogo al Senato.

Intanto l’ex pm continua il reclutamento di forze nuove da candidare a sostegno della sua battaglia.

In particolare una risposta definitiva di Giovanni Favia è attesa ad ore: si candiderà o no con Rivoluzione Civile accettando l’offerta di Antonio Ingroia? Il fatto che solo pochi giorni fa il ribelle del Movimento 5 Stelle espulso da Beppe Grillo dicesse di stare lavorando solo “con le persone scontente del Movimento” non deve ingannare. Ci torniamo più avanti.

Ieri l’ex pm e Favia si sono incontrati in un bar della Galleria Alberto Sordi a due passi da Montecitorio: l’offerta è di quelle difficili da rifiutare, un posto da capolista per l’Emilia Romagna. Ma dell’incontro “segreto” – o comunque di altre occasioni in cui si sono visti – Ingroia ha parlato a Radio 24: “Ci sono stati dei colloqui aperti. Con Favia si è parlato nei giorni scorsi. Ma il fatto che si parli e che ci sia una interlocuzione non significa che si arrivi alla candidatura. Con il Movimento 5 Stelle abbiamo in comune alcune battaglie e quindi è normale che possa esserci un momento di convergenza con chi dentro al movimento non c’è più”

Ma allora perché Favia aveva detto di “stare lavorando” solo con i delusi del M5S? La spiegazione sembra esserci: i ribelli del partito di Grillo (Favia, Salsi, Tavolazzi, ecc) stanno lavorando a un loro soggetto nazionale autonomo, con l’appoggio del Partito dei Pirati. I conti iniziano a tornare: nella galassia arancione un posto per i Pirati è sempre stato preso in considerazione (l’Idv Francesco Barbato gli è molto vicino), e la vicinanza tra i Pirati e il M5S è nota. Ed ecco che candidare in parlamento alcuni ex grillini darebbe loro il peso necessario per dare vita a un partito nuovo (visto che da quelle parti ce ne sono pochi…), apparentato con i Pirati e che nascerebbe già all’interno degli arancioni che stanno cercando di rivoluzionare (civilmente) la sinistra.

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