In attesa delle decisioni del giudice di Torre Annunziata, la causa contro il comandante Schettino resta a Genova. Avviati lavori di recupero della nave all’Isola del Giglio

il relitto di Costa Concordia

Il giudice del lavoro di Genova, Enrico Ravera, con ordinanza, ha stabilito che nella causa di licenziamento di Francesco Schettino, disposto da Costa Crociere dopo il naufragio della Concordia, la società armatrice può utilizzare il cosiddetto rito Fornero. La causa di lavoro, quindi, resta a Genova in attesa delle decisioni del giudice di Torre Annunziata dove è pendente il ricorso contro il licenziamento promosso da Schettino.

Il giudice ha fissato in 20 giorni il tempo per rispondere alle eccezioni sollevate dalla difesa di Schettino rimandando le parti all’udienza del 14 marzo davanti allo stesso giudice per entrare nel merito del licenziamento. «Soddisfazione» è stata espressa dall’avvocato Camillo Paroletti che difende la società armatrice mentre l’avvocato Rosario D’Orazio che difende Schettino ha definito «aborto giuridico» la concessione dell’utilizzo del rito Fornero ad un datore di lavoro.

Intanto la sorte della Costa Concordia sarà al centro della puntata di Radio3Scienza, in onda domani dalle 11.30 alle 12. A un anno dal suo naufragio si discute ancora di cosa fare del relitto. C’è chi vuole lasciarlo dove è, chi vuole trasportarlo in Sicilia, chi vuole smontarlo in Toscana.

Intanto sono partiti i lavori per recuperare la nave e ripulire i fondali: una sfida anche tecnologica e scientifica. Ne parlerà Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio di monitoraggio sulla Costa Concordia. Daria Corrias racconterà il suo incontro con gli abitanti dell’isola a pochi giorni dalla tragedia nel radio documentario “L’isola che c’e”, realizzato con Alessandro Serrano, selezionato per il Prix Europa 2012 e vincitore della menzione speciale della giuria del Bellaria Film Festival 2012, in onda su Radio3 dal 14 gennaio alle 19.45.

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