Aiutava i detenuti a fuggire. Portava lime e cellulari in borse attaccate al suo collo. Una storia incredibile

la storia di un gatto che aiutava i carcerati a scappare

Sembrava un innocuo gattino, ma aiutava i narcotrafficanti e gli assassini detenuti nella prigione di Alagoa, nel Nordest del Brasile, a evadere: alla fine la polizia se n’è accorta e ha catturato il furtivo felino, beccato a trasportare telefoni cellulari, lime e strumenti per scavare gallerie attaccati al suo corpo.

A scoprire l’ingegnoso sistema dei criminali, che avevano addestrato il micio ad andare e venire dal carcere con i preziosi ‘carichi’, è stato un poliziotto, che secondo il capo delle guardie della prigione, Marcelo Avelino, si è insospettito: “Un agente ha visto il gatto e ha deciso di controllare meglio, perché sembrava ci fosse qualcosa di strano”, ha riferito Avelino al quotidiano brasiliano O Globo.

In effetti il poliziotto ha trovato addosso al gatto una piccola borsa con lime, punte di trapano e un telefono cellulare con caricatore. Il micio andava e veniva spesso dalla prigione e i parenti dei detenuti a volte lo avevano riportato con loro dopo alcune visite. Ora, c’è da scommettere, il gatto sarà ‘liberato’ per sempre dalla prigione di Alagoas

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