Il presidente e Biden ottimisti su negoziati: “consenso su più punti”. Al via incontri operativi del vice presidente per impedire il ripetersi delle tragedie negli Stati Uniti

Barack Obama e Joe Biden

“Questo non è un esercizio né l’occasione per scattare una foto ricordo”. Così il vice presidente americano Joe Biden ha parlato alla stampa nel giorno in cui a Washington sono iniziati i primi incontri con “tutte le parti” chiamate ad esprimere la loro visione nel dibattito sul controllo delle armi da fuoco. L’appuntamento più atteso è quello di domani con la potente lobby pro-armi, la National rifle association.

Biden è stato scelto da Obama per guidare una commissione di esperti chiamata a presentare entro fine mese possibili soluzioni in tema di controllo delle armi. Il presidente vuole una svolta. E bisogna arrivarci in fretta. Ricordando la tragedia dello scorso 14 dicembre nella scuola elementare Sandy Hook a Newtown, Connecticut – dove 20 bambini e sei adulti furono uccisi in una sparatoria ad opera di un 20enne – Biden si è detto fiducioso: “Sono certo che possiamo migliorare la vita di miliardi di americani”.

Commentando l’umore che si respira al tavolo dei negoziati, Biden ha spiegato che “c’è ampio consenso su tre, quattro, anche cinque mosse che potrebbero essere adottate”. Il vice presidente ha anche ricordato che il presidente Barack Obama intende agire con determinazione, lasciandosi sfuggire – forse per sbaglio – l’espressione “ordine esecutivo”, che può essere emesso dall’inquilino della Casa Bianca entrando immediatamente in vigore come legge.

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