Leader Udc: “Monti attaccato a sproposito sul fisco. L’accordo Pdl-Lega senza il premier non è serio. Si vergognano di Silvio e affiancano Tremonti-Alfano”

Pier Ferdinando Casini

“Vorrei difendere i cittadini onesti, ricchi e poveri, che pagano le tasse e che non meritano di essere mandati all’inferno da Vendola che recupera un frasario marxista-leninista di settanta anni fa”. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini attacca, in una conferenza stampa a Montecitorio, Nichi Vendola e la sua “caccia ai ricchi”.

“Il problema – spiega Casini – non è questo ma il fatto che tutti devono pagare le tasse. Gli italiani non si devono dividere tra ricchi e poveri, anzi semmai vorremmo più ricchi, ma tra persone che non sono oneste e persone che lo sono, pagano le tasse e producono ricchezza”. Quanto poi alla politica fiscale, alla modifica dell’Imu e al calo dell’Irpef Casini osserva che “Monti è stato attaccato a sproposito perchè già dentro il programma del governo era previsto un alleggerimento della pressione fiscale”.

Poi l’attacco al patto tra Berlusconi e la Lega. “Ci sono tre candidati premier per Pdl e Lega: dobbiamo fare la caccia al tesoro per capire chi tra Berlusconi, Tremonti e Alfano è quello vero. Non è serio fare un accordo di questo tipo senza indicare chi dovrà andare a Palazzo Chigi”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commentando, in una conferenza stampa a Montecitorio, l’accordo raggiunto tra Pdl e Lega in vista delle elezioni politiche.

“Si tratta di un accordo della disperazione”, ha aggiunto Casini, osservando che “ora la campagna elettorale dà due possibilità: votare Bersani o Monti, tutto il resto è un triste deja-vu, si vergognano di Berlusconi e lo affiancano con altri due nomi di comodo”.

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