Leader dell’M5s: “ritornanti rilucidati sono di nuovo tra noi grazie a quelle solite lingue umide dei giornalisti”

Beppe Grillo attacca i big degli schieramenti

Beppe Grillo attacca dal suo blog “i ritornanti, nuovi di zecca, lucidati a nuovo dalle lingue umide dei giornalisti” che “sono di nuovo tra noi”: “I bimbiminkia – rilancia il fondatore del Movimento cinque stelle – sono sempre gli stessi, quelli del ventennio peggiore della nostra vita: Berlusconi, Bersani, Casini, Fini e i gruppettari della Sinistra Arcobaleno. Come prima, più di prima”.

“I media – aggiunge Grillo – usati come “ranz de vaches” per richiamare con un corno i voti del parco buoi elettorale sperso sulle montagne e frastornato dalla crisi economica. Nulla è cambiato. Usi ad ogni menzogna per quell’ultimo voto. Per l’occasione, per non sparire, “come si cambia per non morire”, alcuni hanno affittato delle foglioline di fico, misura baby, che coprono le vergogne quel tanto che basta per prendere per il culo l’elettore. Il bimbominkia è autoreferenziale, il suo nome compare in caratteri da scatola di tonno sul simbolo di partito, cultore del cattivo gusto, estetico e lessicale, dedito all’abuso di “wow” quando twitta. Il bimbominkia è schizofrenico, ha almeno due o tre profili on line, fa quello che non dice e dice quello che non fa”.

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