“Tardiva opposizione Comune di Taormina al decreto ingiuntivo è equiparabile alla mancata costituzione”

Impregilo reclama 25 milioni per il contenzioso parcheggi

Un dispositivo di poche righe, sintetiche ma pesantissime. Eccola l’ordinanza del Tribunale di Trappitello sul lodo Impregilo, che dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo dell’impresa per le somme pretese – 25 milioni – nell’ambito del lodo sui parcheggi.

L’atto in questione, al momento non ancora notificato al Comune di Taormina, è quello che di fatto (insieme ad un recente pignoramento di un privato, da Un milione 480 mila euro, sull’ex pretura) ha spinto la casa municipale a dover deliberare con urgenza lo scorso 29 dicembre lo stato di pre-dissesto.

La procedura di riequilibrio finanziario è stata avviata con un fardello debitorio pari a quasi 50 milioni di euro e più della metà di quel deficit riguarda il contenzioso in essere sui lavori che portarono alla realizzazione del sistema parcheggi e viabilità a Taormina. Il Tribunale di Trappitello, con apposita ordinanza, ha dato esecutività ad un precedente giudizio che aveva a suo tempo dato ragione all’impresa, che però sin qui non è riuscita ad incassare quanto reclamato.

Questa ordinanza porterà, quasi certamente, Impregilo a procedere con atto di precetto nei confronti del Comune per incassare i 25 milioni. A quel punto scatteranno i 120 giorni di tempo a disposizione di Palazzo dei Giurati per prendere una decisione, in uno scenario che in ogni caso cambia con l’avvio della procedura di riequilibrio, intrapresa per arginare ulteriori azioni ingiuntive e ripianare i debiti entro il 2023.

“Letti gli atti e i verbali di causa, sciogliendo la riserva assunta nell’udienza del 31 ottobre 2012 – si legge nell’ordinanza disposta dal giudice onorario avv. Giuseppe Grasso -. Ritenuto che l’opposizione al decreto ingiuntivo n. 185/2007 è stata proposta oltre il termine fissato nel decreto ingiuntivo medesimo; l’istruttoria espletata non è valsa a dimostrare né il caso fortuito né la forza maggiore richiesti dall’art. 650 del c.p.c. per l’ammissibilità della opposizione tardiva, non potendo considerarsi tale lo stato di salute del sindaco pro-tempore (Carmelantonio D’Agostino, ndr); l’intempestività dell’opposizione e quindi la tardiva costituzione dell’opponente va equiparata alla sua mancata costituzione, con conseguente improcedibilità dell’opposizione; ai sensi dell’art. 647 c.p.c., va dichiarato esecutivo il decreto ingiuntivo opposto. deve, comunque, essere fissata l’udienza per la precisazione delle conclusioni, dovendo il giudizio di opposizione essere definito con sentenza”.

Pertanto – conclude il giudice – il Tribunale “dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo opposto”. Nel dispositivo – datato 12 dicembre 2012 – si dispone anche un “rinvio per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 12 febbraio 2014”. A questo punto, alla luce della procedura di pre-dissesto intrapresa dal Comune, si attendono le mosse di Impregilo ma si aspettano anche le contromosse della casa municipale, che pare intenzionata a convocare i propri legali per fare fare il punto della situazione. Ed è possibile, o probabile, che ci sia una nuova audizione in Consiglio comunale degli avvocati, come avvenne nel 2008.

La Cassazione ha rinviato a suo tempo il lodo alla Corte di Appello di Messina, dove si dovrà quindi rifare il processo e dovrebbe essere a breve fissata l’udienza. Impregilo si è mossa, intanto, per avere l’esecutività delle prime due sentenze che le hanno dato ragione, e la recente ordinanza darebbe “disco verde” per procedere in questa direzione. Il Comune vorrebbe, a sua volta, chiedere i danni (si parla di oltre 30 milioni) ma non potrà farla sino a quando non sarà stato definito il collaudo definitivo dei parcheggi, che – incredibile eppur vero – deve ancora essere completato.

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