Una rotta maledetta. Nel 1997 e nel 2008 altri due aerei scomparsi: un altro apparecchio da turismo scomparve il 4 gennaio con 14 persone a bordo (di cui 8 italiani). Sedici anni fa un incidente analogo nello stesso punto

l’arcipelago “maledetto” di Los Roques

Una vera maledizione. La scomparsa dell’aereo con a quattro italiani a bordo nelle vicinanze di Los Roques rimanda subito a una vicenda simile avvenuta nel 2008, quando un velivolo da turismo, nel quale viaggiavano otto italiani, sparì nel nulla. Anche quella volta lo scenario fu l’arcipelago venezuelano e il giorno è d’altra parte lo stesso: il 4 gennaio. Sullo sfondo della vicenda, ancora irrisolta, lo spettro del narcotraffico.

A diversi anni dalla sua scomparsa, la sorte del piccolo aereo (un bimotore Let 410 della compagnia Transaven) e dei suoi 14 passeggeri. di cui otto italiani, resta ancora un caso irrisolto. Qualche giorno fa, il settimanale Oggi ha riportato le trascrizioni del via libera al decollo da parte della torre di controllo, sottolineando che le persone a bordo erano 18 e non 14.

Questo avvalorerebbe l’ipotesi che i 4 passeggeri in più sarebbero stati narcotrafficanti che avrebbero dirottato il velivolo da utilizzare successivamente per il trasporto di cocaina.

Fino ad oggi l’unico cadavere ad essere stato ritrovato è quello del copilota, il 37enne Osmel Alfredo Avila Otamendi. Dell’aereo e degli altri passeggeri, tra cui anche 3 venezuelani e uno svizzero, non è stata rinvenuta alcuna traccia.

Ma non c’è solo il precedente del 2008. Sulla stessa rotta maledetta su cui volava anche l’aereo di Vittorio Missoni, un altro caso simile si verificò nel 1997. Era il 2 marzo quando un Cessna 402 con a bordo due coniugi veneti, Mario Parolo e Teresa de Bellis, partito da Caracas e diretto a Los Roques non è mai arrivato a destinazione. Dei due italiani, che viaggiavano insieme ad altri tre passeggeri, non si seppe più nulla.

In un’interrogazione parlamentare dell’epoca, la Lega Nord affermò che i resti dell’aereo non furono localizzati e che durante le ricerche fu trovato il cadavere di un australiano, morto, in base all’autopsia, non per annegamento ma di morte violenta. Il deputato Enrico Cavaliere ipotizzò dunque, oltre all’ipotesi dell’incidente, anche quella di “un atto di pirateria aerea compiuto da organizzazioni di narcotrafficanti venezuelani”.

In tutto sono 4 gli incidenti aerei che coinvolgono italiani lungo la rotta maledetta da Los Roques: oltre ai casi del 1997 e 2008, spuntano infatti due episodi simili nel 2004 e 2006. Nel primo caso scomparve un Beechcraft Bonanza, guidato da Antonio Buzzi: a bordo anche le due figlie, Barbara e Betty, e il genero Franco Rosetta. Nel 2006 scomparve invece un Cessna: a bordo Franco Rotunno Diaz, Vincenzo Efrain Rotunno Oteiza e Gabriel Venturi Ariza. I resti del velivolo vennero ritrovati mesi dopo, nessun superstite.

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