L’ex campione di ciclismo, privato di 7 Tour de France e squalificato a vita, sarebbe intenzionato a “vuotare il sacco” sull’assunzione di sostanze dopanti per vincere

Lance Armstrong

Una clamorosa e amara confessione per togliersi un peso e alleviare il peso della valanga che lo ha travolto. La storia sportiva e personale di Lance Armstrong potrebbe essere davanti a una svolta radicale.

L’ex campione texano, sette volte vincitore del Tour de France (dal 1999 al 2005), privato dei successi conquistati dopo il primo agosto 1998 e radiato per doping dopo le inchieste dall’Usada, l’Agenzia antidoping statunitense, avrebbe deciso di confessare tutto.

L’obbiettivo sarebbe quello di rifarsi una nuova vita sportiva nel triathlon.

La notizia è stata pubblicata sabato 5 gennaio del New York Times, in un pezzo pubblicato in prima pagina, in cui si ricorda come l’ex corridore, ormai 41enne, abbia sempre negato di avere fatto uso di sostanze dopanti.

Armstrong, cui non è stato tolto il titolo di campione del mondo solo perché ottenuto prima del 1998, aveva cominciato a dedicarsi con grande impegno al triathlon, arrivando anche a partecipare all’Ironman.

Poi, però, da giugno, ovvero da quando è stato messo sotto inchiesta dall’Agenzia statunitense dell’antidoping, non ha più potuto prendere parte alle gare. Anche perché, nel frattempo, stavano venendo fuori le confessioni degli ex compagni di squadra.
Adesso, come ha sostenuto il New York Times, starebbe però considerando la possibilità di ammettere pubblicamente l’uso di sostanze proibite e il ricorso al doping ematico in carriera.

Il suo legale, Tim Herman, ha smentito, ma Armstrong, sempre secondo il quotidiano della Grande mela, ci starebbe pensando, anche per non creare ulteriori danni alla Livestrong foundation, l’organismo creato da lui stesso, dopo che nel 1997 riuscì a sconfiggere il cancro e che da 15 anni è impegnata nella lotta contro la malattia.

Se confessasse potrebbe anche avere uno sconto di pena, salverebbe parzialmente la faccia, tenuto conto che negli States il pubblico ama molto le confessioni pubbliche e le dichiarazioni di pentimento. Una scelta del genere gli potrebbe causare ulteriori problemi finanziari, tenuto conto che perderebbe le numerose cause civili che ha in corso con alcuni ex sponsor.

Ma ammettere di avere sbagliato lo restituirebbe in qualche mondo al mondo dello sport, tanta è la sua voglia di tornare alle competizioni. E stavolta a testa alta. Dopo tanti, troppi anni, di bugie e inaccettabili pratiche antisportive.

© Riproduzione Riservata

Commenti