Scomparso in Venezuela aereo turismo con 4 italiani a bordo. A bordo c’era anche Vittorio Missoni e la moglie

Vittorio Missoni tra gli scomparsi di Los Roques

Esattamente come cinque anni fa, coincidenza che fa rabbrividire, in Venezuela non si hanno più tracce di un piccolo aereo con 6 persone a bordo, quattro delle quali di nazionalità italiana.

L’aereo era sulla rotta proprio dall’arcipelago di Los Roques all’aeroporto Maiquetia, a circa 20 chilometri da Caracas. Le autorità hanno già avviato le ricerche. A bordo del velivolo, tra gli altri, anche Vittorio Missoni.

Si tratta di un aereo YV2615 BN-2 che copre il percorso dall’arcipelago di Los Roques a Caracas. Sei le persone a bordo e tra queste, oltre ai 4 connazionali, anche il pilota e il copilota. La protezione civile dell’aeroporto di Caracas rende noto che le persone a bordo del velivolo sono Elda Scalvenzi, Guido Foresti, Maurizia Castiglioni e Vittorio Missoni (passeggeri). German Merchan, Juan Fernandez, copilota e pilota dell’aereo.

La Farnesina ha già attivato tutti i canali di informazione in Venezuela e il consolato italiano, in raccordo con l’Unità di crisi, è in stretto contatto con le autorità di Caracas.

”L’ultimo contatto dell’aereo si è verificato a 10 miglia nautiche da Los Roques”, ha precisato il ministro degli interni e giustizia venezuelano, Nestor Reverol, precisando che ”il gruppo aveva trascorso Natale e l’ultimo dell’anno nell’arcipelago”.

A bordo dell’aereo scomparso in Venezuela c’era Vittorio Missoni, figlio maggiore dello stilista Ottavio Missoni. La conferma arriva da Pietro Foresti, figlio di Elda Scalvenzi e Guido Foresti, due amici di vecchia data dell’imprenditore, anche loro a bordo. ”L’unica cosa che sappiamo – dice – è che hanno interrotto le ricerche”.

Nel 2008, anche in questo caso un 4 gennaio, le acque di Los Roques furono al centro di un’altra misteriosa vicenda: un velivolo di turismo della compagnia Transaven con a bordo otto italiani scomparve mentre era in volo da Caracas in avvicinamento all’arcipelago. Dell’aereo si sono perse le tracce.

Sconcerto e dolore a Sumirago, piccolo comune del Varesotto dove i Missoni da anni hanno sia l’abitazione sia la sede della loro azienda. La notizia e’ arrivata con le prima telefonate dei giornalisti in Municipio. ”Non ne sapevamo nulla – hanno risposto all’ufficio anagrafe – conosciamo la famiglia Missoni, è una grande famiglia, anche se non tutti vivono ancora qui”.

A Sumirago Ottavio Missoni, il fondatore della griffe, si trasferìdecenni fa con la moglie Rosita, che e’ originaria della vicina Gallarate. ”Trasferirsi qui sicuramente ha cambiato la storia della mia famiglia – disse Ottavio in una intervista rilasciata ad un quotidiano per i suoi 90 anni, nel 2011 – avere vicino casa e bottega ti dà una grande serenita”’.

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