Per il leader Udc “lo scontro elettorale è Bersani-Monti, Berlusconi solo marginale”. “Il segretario del Pd premier solo se otterrà la maggioranza in entrambe le Camere”

Pier Ferdinando Casini attacca Silvio Berlusconi

Pier Ferdinando Casini è convinto che lo scontro elettorale sarà tra Monti e Bersani, mentre la partecipazione di Silvio Berlusconi sarà marginale, lo ha detto il leader Udc a Unomattina sottolineando che il segretario del Pd potrà essere premier solo se avrà la maggioranza sia alla Camera che al Senato.

“Mi sembra che la coalizione attorno a Berlusconi stia cominciando visibilmente a prendere le distanze da Berlusconi. Non so se si vergognano di lui ma il fatto che la Lega, che dovrebbe essere il suo principale alleato, dica che non si può ripresentare alla presidenza del Consiglio e lui stesso sia costretto ad ammettere che non lo accetteranno come premier e quindi si riserva di fare il ministro la dice lunga sullo stato confusionale che c’è e sul fatto che Berlusconi non ha realizzato nemmeno l’unità attorno a se stesso”, ha detto Casini.

“La competizione del 24 febbraio è tra Bersani e Monti. Vinca il migliore. La gente deve capire che gli altri sono marginali in questa competizione”.

“Monti è sceso o salito in politica facendo una scelta scomoda perché se voleva stare nella sua comodità e aspirare ai massimi vertici della Repubblica se ne stava tranquillamente dove era”, ha aggiunto il leader Udc.

E poi: “Il premier lo decide il capo dello Stato” ma dicendo che Pierluigi Bersani non può esserlo se non vince sia alla Camera che al Senato “mi sembra di aver detto una ovvietà, non la rivoluzione copernicana – ha concluso – Bersani deve prendere la maggioranza in entrambe le Camere, c’è il bicameralismo perfetto”.

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