Il professore è ancora premier ma anche candidato. Zavoli accusa: “l’invito a L’Arena è uno sgarro alla par condicio. Monti non deve andare da Giletti domenica”

Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza Rai

Non è solo Silvio Berlusconi l’onnipresente del piccolo schermo. Ora è la volta del professore. Stop alla presenza del premier e neo-leader politico Mario Monti, nella puntata di domenica 6 gennaio dell’Arena di Massimo Giletti su Rai1. L’indicazione è arrivata oggi dall’azienda, in linea con la raccomandazione, approvata lo scorso 19 dicembre dal cda, di escludere le presenze di ospiti politici nei giorni festivi.

Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, è stato intanto molto chiaro durante la seduta convocata per approvare la delibera sul regolamento di attuazione della par condicio per il servizio pubblico. «Quanto più tarderemo ad approvare la delibera, tanto più la Rai si sentirà messa in un angolo rispetto al rapporto con una parte dell’azienda che cade in totale ribalteria rispetto al cda», ha detto.

Riferendosi ai direttori di reti e testate Rai, Zavoli ha sottolineato: «Va chiarito con la Rai come mai i direttori di reti e testate decidano come formulare gli inviti», sottolineando che «c’è un atteggiamento recidivo e inquietante» e che «lo sgarro è palese e grave». Il presidente dell’organismo bicamerale ha tra l’altro ricordato la lettera da lui inviata al dg Rai Gubitosi in cui raccomandava di applicare per intanto la delibera del 2008 sulla par condicio e l’atto di indirizzo del 2003.

Nelle regole sulla par condicio approvate dalla Vigilanza «viene definito in modo più preciso rispetto al passato il ruolo del premier nel caso in cui abbia una funzione politica»: «il premier deve sottostare a tutte le regole della comunicazione politica come tutti gli altri», ha spiegato Vincenzo Vita (Pd) a proposito del premier. In linea con la legge sulla par condicio, il regolamento della Vigilanza «prevede che nel periodo protetto le funzioni istituzionali del presidente del Consiglio vengano ridotte all’essenza e non siano un’occasione né un vettore di iniziativa politica», ha aggiunto Vita.

Pdl all’attacco per la presenza del premier in tv: Gubitosi è in vacanza? «Monti è apparso stamani a UnoMattina per la seconda volta in tre settimane, per l’esattezza dall’undici dicembre scorso. Quando Berlusconi osò presentarsi allo stesso programma per la prima volta il 27 dicembre, il direttore generale della Rai chiamò in causa dirigenti e direttori che avevano osato aprire le porte all’intruso e, tutto trafelato, promise rigore e severità alla commissione di Vigilanza Rai. Evidentemente il direttore Gubitosi non è ancora tornato dalle sue vacanze e nessuno lo ha avvertito, altrimenti si sarebbe fatto sentire lui». Lo dice l’esponente del Pdl e portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti, componente della commissione di Vigilanza Rai.

«Monti ha parlato quattro volte al giorno per tredici mesi mettendosi in mostra. Io ero in silenzio. Adesso fa le stesse cose che faccio io, ma se lo fa lui non è scandalo. Se lo faccio io sì…», ha sottolineato Silvio Berlusconi.

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