Il nuovo anno inizia con l’ennesimo incubo tributario per gli italiani. Ecco come scaricare e utilizzare il software dell’Agenzia delle Entrate per l’autodiagnosi fiscale. Il reddito dichiarato è coerente col vostro tenore di vita?

Attilio Befera, capo dell’Agenzia delle Entrate

Sono o non sono coerente? A questa domanda ora risponde il Redditest, il software dell’Agenzia delle Entrate (scaricalo qui) per fare l’autodiagnosi della propria situazione fiscale. Serve in sostanza per capire se c’è coerenza tra i redditi che dichiariamo e il tenore di vita che abbiamo, e quindi se rischiamo un controllo mirato. La griglia di valutazione è costituita dalle 100 voci del redditometro, che comprendono, tra le altre, le spese per le abitazioni, i mezzi di trasporto, gli investimenti, le vacanze e il tempo libero.

L’Agenzia avverte che il Redditest non è uno strumento di controllo ma di compliance fiscale. Serve cioè a fare una verifica preventiva della propria situazione ed eventualmente ad adeguare la propria dichiarazione dei redditi. La compilazione avviene in forma anonima e non viene memorizzato alcun dato sui server dell’Agenzia.

Quattro milioni di “incoerenti”. Ma i primi dati che emergono non sono rassicuranti. Da una simulazione già avviata sulle dichiarazioni delle famiglie italiane sono 4,3 milioni quelle che non passano il test e risultano “non coerenti”. Di queste – ha dichiarato Attilio Befera, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate – quasi 1 milione dichiara redditi “molto vicini allo zero” ma ha un tenore di vita incompatibile. In questi casi il rischio di accertamento è alto. “Se uno non è evasore e spende quello che guadagna o ha risparmiato – sostiene Befera – non ha nulla da temere. Il problema ce l’avrà chi è evasore, perché con i quattrini che evade danneggia la nostra economia”.

Le istruzioni. Vediamo i passi principali per l’utilizzo del Redditest. Il software considera il reddito familiare, le proprietà e le spese sostenute dai singoli componenti della famiglia.

Nella prima schermata vanno indicati:
• l’anno che si prende a riferimento,
• la composizione della famiglia col numero degli eventuali figli,
• il comune di residenza (in caso di residenza diverse, quella del componente col maggior reddito),
• e il reddito familiare complessivo lordo (comprendendo tutti i tipi di reddito).

Cliccando su “Continua” si accede a una schermata dove appare la composizione del nucleo familiare. A questo punto, per ogni componente (solo quelli che le hanno sostenute) vanno indicate le seguenti spese:

• Abitazioni: prima e seconde case (affitto o proprietà, quote e durata di possesso) e spese relative (mutui, commissioni per l’acquisto, utenze, colf, arredi e elettrodomestici).

• Mezzi di trasporto: auto, moto, camper, barche, aerei privati e per ciascuno di essi costi di assicurazione e di eventuale noleggio/leasing.

• Assicurazioni e contributi previdenziali: polizze vita, infortuni, responsabilità civile e malattia; contributi obbligatori (tranne che per i lavoratori dipendenti), volontari e per la previdenza integrativa.

• Istruzione: rette scolastiche (scuole pubbliche o private), rette universitarie, affitti per studenti fuori sede, lezioni private, corsi di lingua, soggiorni di studio all’estero.

• Attività ricreative e vacanze: corsi sportivi, iscrizioni a circoli sportivi o culturali, abbonamento alla pay tv, giochi online, possesso di cavalli, viaggi organizzati e spese di soggiorno per vacanze, centri benessere e altri servizi per la cura della persona.

• Altre spese: spese mediche, assegni all’ex coniuge, restituzioni prestiti, spese per animali domestici.

• Investimenti e disinvestimenti: per terreni edificabili, azioni e imbarcazioni nell’anno di riferimento e nei due precedenti.

Una volta finita la compilazione per le spese di tutti i componenti familiari premere il pulsante “Stima coerenza”. Se si accende la luce verde, il vostro tenore di vita è coerente con il reddito dichiarato. La luce rossa invece indica una incoerenza: spendete troppo per quello che dite di guadagnare. Attenti, il fisco vi terrà d’occhio.

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