Saldi al via in Sicilia, Campania e Basilicata. Effetto crisi, Cidec: -10% rispetto al 2012. Ecco il calendario completo degli sconti previsti regione per regione

la spesa media per i saldi sarà di 150 euro

Al via il saldi invernali: da domani sarà possibile fare acquisti scontati in Basilicata, Campania e Sicilia mentre nelle altre regioni bisognerà attendere il 5 gennaio. Secondo la Confcommercio ogni famiglia spenderà in medio 359 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi, pari al 18% del fatturato. I saldi invernali rappresentano il 18% della spesa totale del settore abbigliamento e calzature.

Per la Cidec, la Confederazione Italiana dei Commercianti, sarà una stagione “molto attesa” da negozianti e consumatori ma ancora nel segno della crisi. Secondo il monitoraggio del Centro Studi Cidec, la tendenza è al ribasso di almeno un -8/-10% rispetto alla passata stagione, ma i saldi rappresenteranno pur sempre una boccata di ossigeno in un anno di fortissima crisi dei consumi.

La Cidec ha stilato anche un identikit del consumatore medio:. Verso gli outlet con prodotti griffati, o comunque di marca, si orientano in prevalenza gli uomini, giovani e giovanissimi (in prevalenza under 35). Attendono i saldi per gli acquisti anche le famiglie, in particolare quelle delle regioni del centro Italia e del sud. Qui i capi più gettonati sono quelli per bambini, negozi in cui la tendenza all’acquisto è più fortemente marcata nei primi giorni di saldi, con la ‘caccia’ alla taglia. “Ad ogni modo – conclude il presidente Esposito – i saldi necessitano di una riforma radicale. Il sistema è superato e non tiene conto della crisi dei consumi degli ultimi anni. Da tempo auspichiamo saldi all’americana, con facoltà del commerciante, nei periodi festivi di maggiore afflusso dei consumatori, di organizzare vendite speciali”.

Il calendario completo regione per regione
ABRUZZO – 5 gennaio – 5 marzo
BASILICATA – 2 gennaio – per 60 giorni
CALABRIA – 5 gennaio – 28 febbraio
CAMPANIA – 2 gennaio – 31 marzo
EMILIA ROMAGNA – 5 gennaio – per 60 giorni
FRIULI VENEZIA GIULIA – 5 gennaio – per 60 giorni
LAZIO – 5 gennaio – per 6 settimane
LIGURIA – 5 gennaio – per 45 giorni
LOMBARDIA – 5 gennaio – per 60 giorni
MARCHE – 5 gennaio – 1 marzo
MOLISE – 5 gennaio – per 60 giorni
PIEMONTE – 5 gennaio – per 8 settimane
PUGLIA – 5 gennaio – 28 febbraio
SARDEGNA – 5 gennaio – per 60 giorni
SICILIA – 2 gennaio – 15 marzo
TOSCANA – 5 gennaio – per 60 giorni
UMBRIA – 5 gennaio – per 60 giorni
VALLE D’AOSTA – 3 gennaio – 31 marzo
VENETO – 5 gennaio – 28 febbraio
PROVINCIA DI BOLZANO – 5 gennaio – 16 febbraio
PROVINCIA DI TRENTO – tutto l’anno per 60 giorni

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