L’esercito zapatista di liberazione nazionale torna a dare notizie dopo un lungo silenzio: che succederà?

il gruppo guerrigliero Ezln

Con l’occasione dell’elezione del nuovo presidente Enrique Pena Nieto il gruppo guerrigliero Ezln (esercito zapatista di liberazione nazionale) è tornato a pubblicare un comunicato dopo un lungo periodo di silenzio.

Appena incaricato, il nuovo presidente aveva represso con violenza una manifestazione di protesta organizzata dalle forze antagoniste.

Ci si chiede ora quale sia il ruolo degli zapatisti in Messico, nel 1994 i seguaci del subcomandante Marcos dichiaravano guerra al Pri, il partito progressista che negli anni compresi tra il 1929 e il 2000 ha monopolizzato l’intero Paese realizzando una politica autoritaria. Dal 2000 ad oggi è il Pan (partito ancor più di destra) che conserva la presidenza in Messico. Nel 2008 gli zapatisti hanno vissuto isolati tra le montagne del Ciapas, ma l’Ezln non è scomparso e ha mantenuto la sua organizzazione di gruppo armato.

Nel suo territorio ha comunque stabilito un sistema autonomo di amministrazione che si basa sulle Jbg (Giunte di buon governo) formate da delegati e rappresentati dalle popolazioni indigene a cui si aggiunge una costante attività internazionale che viene portata avanti dal suo leader storico e portavoce, il subcomandante Marcos.

Nel 2011 l’esercito zapatista partecipando a molte proteste ha scatenato una serie di manifestazioni in diverse città del Messico che chiedevano al governo di porre fine alla violenza scaturita dalla guerra frontale al narcotraffico, un conflitto che ha causato più di 35mila vittime in tutto il Paese.

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