A 103 anni il mondo dice addio alla “signora della scienza”: una donna coraggiosa che lascerà un vuoto incolmabile per il suo acume e l’onestà intellettuale

Rita Levi Montalcini

Premio nobel, senatrice e neurologa ma soprattutto donna. Una donna straordinaria. Era questo Rita Levi Montalcini e la sua morte, oggi 30 dicembre 2012, segna una delle pagine più importanti della storia. Una protagonista assoluta della ricerca scientifica, un faro di saggezza ed esempio di onestà intellettuale.

All’età di 103 anni, presso la clinica Villa Margherita di Roma, il premio nobel Rita Levi di Montalcini ci ha lasciati. La scienziata era nata a Torino il 22 aprile 1909 da una famiglia di ebrei: da Adamo Levi, ingegnere, ed Adele Montalcini pittrice. Aveva avuto un fratello, lo scultore Gino, morto nel 1974, e due sorelle, Anna e la gemella Paola. Era stata compagna d’Università di altri due Premi Nobel, Salvator Luria e Renato Dulbecco. Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Il primo agosto del 2001 era stata nominata Senatrice a vita e la sua era una corsa contro l’abitudine, come lei stessa afferma: ‎”Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e sopportazione passiva. Bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi”.

Una vita piena di successi quella della Montalcini, da sempre dedita alla ricerca e al sociale. Una donna che ha tenacemente affrontato il periodo più buio del razzismo antisemita e della guerra mondiale per diventare Senatrice a vita della Repubblica Italiana, in prima fila in tante battaglie di libertà e civiltà.

Per far fronte alle gravi problematiche che da sempre gravano sulle popolazioni dell’Africa, ovvero la mancata istruzione per la quasi totalità della popolazione femminile, ha creato la fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, consapevole che la libertà e la conoscenza delle donne sono il primo fattore di sviluppo economico e sociale, come lei stessa diceva “Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace”.

La notizia della sua morte ha fatto il giro del mondo in poche ore e su tutte le bacheche di face book e twitter si leggono frasi che ricordano con affetto e stima la figura di questa grande donna. Una donna come poche in Italia e un grande scienziato. Rita Levi Montalcini rappresenta una colonna portante della cultura e lascia una pagina meravigliosa e indelebile nella storia italiana. Una donna che sarà per sempre un esempio per le generazioni future.

E’ proprio vero: “Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”. Ciao Rita.

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