Non si arresta nell’isola l’emorragia dei posti di lavoro e i troppi dipendenti che ovunque finiscono in mobilità

una delle tante manifestazioni per il diritto al lavoro

Non si arresta l’emorragia di posti di lavoro in Sicilia, dove nel 2012 si contano più disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa integrazione degli abitanti di tante città italiane come Bolzano: sono 116 mila 660, secondo i dati dell’assessorato regionale al lavoro, i percettori di misure di sostegno al reddito. Numeri che riguardano fabbriche storiche come la Fiat, che da un anno ha chiuso i battenti e 2.200 operai, tra diretti e indotto, sono in cig per cessazione attività; o di compagnie aree come Windjet, che a Catania ha avviato la cassa integrazione straordinaria per 504 dipendenti.

A questi si aggiungono i 1.805 dipendenti della Gesip, la partecipata dal Comune di Palermo in liquidazione, coperti dal paracadute sociale per 4 mesi, a partire dal primo settembre. E ancora: l’esercito di dipendenti degli enti di formazione come il Cefop, che ha avviato la cig in deroga per 800 dipendenti su 970; lo Ial (650 su 830) o l’Anfe (584 su 900).

La scure della crisi ha colpito anche il settore della della ricerca e comunicazione: a Palermo l’Istituto di studi e ricerche economiche ha chiesto la cig in deroga per 94 dipendenti; 10 l’Istituto superiore di giornalismo; mentre a Ragusa l’emittente Video Mediterraneo ha fatto la stessa richiesta per 25 addetti.

Negli ultimi dodici mesi, 78.812 persone hanno perso il lavoro e percepiscono un’indennità di disoccupazione, a loro si aggiungono altri 1.826 edili, che godono di un istituto «ad hoc». I lavoratori di aziende industriali con più di 15 dipendenti in mobilità sono 5 mila 726; nell’edilizia 268 operai beneficiano della mobilità lunga. Altri 3.089 risultano in mobilità in deroga: si tratta di lavoratori che non hanno accesso agli strumenti ordinari di sostegno al reddito.

L’Inps da gennaio a novembre di quest’anno ha autorizzato 32 milioni 693 mila 742 ore di cassa integrazione: sono state 7 milioni 394 mila 386 per la cig ordinaria, 14 milioni 530 mila 307 per cigs, 10 milioni 769 mila 049 per cig in deroga.

Stando ai dati aggiornati al 16 dicembre, infine, a percepire gli ammortizzatori sociali sono 26.939 persone: 5.738 in cig straordinaria, 8.105 in cig a conguaglio, 13. 096 in cig in deroga.

© Riproduzione Riservata

Commenti