Per gli amministratori stavolta è finito il tempo in cui preoccuparsi solo di servire al meglio “amici” e “lobby integrate: il conto da pagare ormai è troppo salato per continuare ad ignorare le reali esigenze della collettività

il dramma della disoccupazione in Italia

Un amico mi ha fatto presente che gli amministratori devono trovare un poco di risorse per diminuire la disoccupazione, mitigare il dissesto idrogeologico, pensare ai rischi antropici ed ambientali, fare stare appena meglio i pensionati e gli anziani, dare una mano ai giovani, ai diseredati e agli extracomunitari, etc. etc.

E’ un impegno importante che devono affrontare i prossimi amministratori se vogliono amministrare per tutti i cittadini di oggi e di domani e non solo darsi da fare per servire in vario modo le “lobby integrate”.

Pensiamo a quanti soldi pubblici potevano e possono essere impiegati per stare un poco meglio trovando un poco di risorse per la disoccupazione, risolvere il dissesto idrogeologico, pensare ai rischi antropici ed ambientali, fare stare appena meglio i pensionati e gli anziani, tutelare e valorizzare le risorse ambientali e naturali autoctone di importanza strategica per la vita dei cittadini di oggi e di domani, difendere almeno la vita dei cittadini dai disastri idrogeologici come quelli che hanno devastato le Cinque Terre, Genova, il Messinese, il sarnese ed Atrani ecc. ecc. se gli amministratori pubblici locali e nazionali (democraticamente votati dalla maggioranza dei cittadini) non avessero speso fiumi di denaro in opere inutili ed incompiute avviate per fare mazzette, favori elettorali ecc.ecc.

Solo nella mia città (Napoli) si contano decine di opere incompiute multimilionarie che in gran parte non saranno mai terminate. Immaginiamo, e vediamo quasi ogni giorno in tv, le migliaia di altre grandi opere disseminate dal nord al sud alle isole. Ci vuole poco a capire che se quei fiumi di denaro fossero stati ben investiti oggi staremmo certamente meglio. Forse come la Germania?

Mai più sprechi da nord a sud! Mai più parassiti o servi dei parassiti nelle amministrazioni locali e nazionali! Ci vogliono veri e trasparenti e incorruttibili difensori del territorio e dei cittadini per contrastare le smanie coloniali delle lobby integrate.

Ottenere questo sarebbe una rivoluzione democratica? Certo! Ma ci vuole!!! Occhio per chi si voterà alle elezioni di fine febbraio 2013.

Mai come stavolta, dalla maggioranza dei nostri voti dipenderà il futuro dell’Italia e degli italiani di oggi e di domani.

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