Lettera-denuncia dell’assessore Antonella Garipoli sul Banco per il Mutuo Soccorso e gli alloggi popolari

scontro politica-burocrazia nei Servizi sociali a Taormina

Dura presa di posizione dell’assessore ai Servizi Sociali, Antonella Garipoli, che in una nota dichiara la sua “impossibilità” a realizzare alcune iniziative e risolvere delle problematiche per “l’ostruzionismo” della dirigenza degli uffici.

In particolare la Garipoli lamenta di non poter dare avvio al Banco di Mutuo Soccorso e va all’attacco sulla situazione inerente l’assegnazione degli alloggi popolari a Taormina.

“La mancata realizzazione del “Banco di Mutuo Soccorso” – scrive la Garipoli – è addebitabile all’assegnazione di funzioni dirigenziali a chi si trova in stato di inadeguatezza per il conferimento delle suddette funzioni, non riuscendo infatti a comprendere l’importanza del progetto e della valenza comprensoriale che una tale iniziativa riveste e che interessa per altro insieme a Taormina altri quattro Comuni. Ci si ostina a parlare “burocratese”, confinando i Servizi Sociali in una dimensione assistenzialistica ormai superata da tempo nel senso più negativo del termine”.

“Lo stesso discorso vale per il bando di concorso per l’assegnazione di alloggi popolari, che trova ostacoli e ostruzionismi, perchè ad oggi si è ancorati ad un vecchio modo di gestire la cosa pubblica. La messa a regime del sistema di assegnazione degli alloggi popolari viene ostacolata da un sistema che fino ad oggi ha visto improvvisazione e rimpallo di competenze tra gli uffici, ritardi nell’attuazione della normativa. Atteggiamenti, insomma, che hanno consentito e consentono tutte le occupazioni abusive degli alloggi momentaneamente liberi, anche da non residenti, già denunciate all’Autorità Giudiziaria”.

“Quanto basta insomma – conclude l’assessore Garipoli – per chiedere al sindaco di in questi ultimi mesi prima delle elezioni di rompere gli indugi e far pagare ad ognuno il proprio conto senza consentire che venga fatta di tutta l’erba un fascio e che le responsabilità di cosa fatte male o non fatte addirittura, vadano a ritorcersi solo sugli assessori, permettendo di farla franca a coloro che sono i veri responsabili del malgoverno”.

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