La comunità taorminese chiede il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. George Picetti, il medico americano che ha salvato la piccola Sofia con un difficile intervento eseguito venerdì a Sacramento, in California

il prof. George Picetti visita Sofia dopo l’operazione

Conferire la cittadinanza onoraria di Taormina al prof. George Picetti, il chirurgo americano che venerdì scorso ha operato con successo la piccola Sofia Siligato al “Sutter Health Medical Center” di Sacramento, negli Stati Uniti.

E’ la richiesta che da tanti taorminesi arriva all’Amministrazione comunale per tributare un degno riconoscimento al medico che ha salvato la vita di Sofia con un difficile intervento che ha sconfitto una grave forma di scoliosi di cui soffriva la bimba di 3 anni e le ha scongiurato il rischio di una paraplegia.

“Quando il prof. Picetti ha visitato per la prima volta la bimba a Bologna – spiega Antonio Faraci, presidente del Comitato “Un sorriso per Sofia”, che sta per raggiungere quota 160 mila euro raccolti negli ultimi due mesi per Sofia – l’ha seduta sulle sue ginocchia, a differenza degli altri specialisti che l’hanno visitata, e senza che lei facesse opposizione,e si è fatta slacciare il corsetto protettivo e si è fatta visitare tranquillamente senza l’ausilio dei suoi genitori. In quella stessa sede il dott. Picetti non ha preteso nessun onorario per la visita. Picetti aveva anche tentato in tutti modi di organizzare l’intervento in Italia, per venire incontro alle difficoltà economiche della famiglia Siligato e avrebbe rinunciato al suo onorario. Si è prodigato presso l’amministrazione dell’ospedale, affinché si possa ottenere uno sconto sul totale della somma richiesta per l’intervento.

“La mattina dell’intervento, nel briefing che lo precedeva – continua Faraci -, ha richiesto la presenza dei genitori della bambina, Davide e Martina, con l’assistenza di un sacerdote, ai quali ha presentato tutta l’equipe medica. Appena uscito dalla sala operatoria il dottore è scoppiato in lacrime, con i genitori di Sofia, abbracciandoli e dicendo loro che tutto era andato bene ed era stato uno degli interventi più difficili della sua vita professionale, una delle sue più grandi sfide. Infine, durante la degenza della bambina, il dott. Picetti ha assicurato ai genitori che sarà presente in qualsiasi momento dovesse essere richiesta la sua presenza”. ”Queste ed altre ragioni – afferma Faraci – hanno spinto me e Pancrazio Di Bennardo a proporre al Consiglio Comunale, l’esame della possibilità della concessione della citadinanza onoraria a questo esimio chirurgo, persona di altissima carica umana”.

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