Domiciliari per Franco Fiorito. L’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, accusato di peculato per l’ammanco di oltre un milione e 300mila euro. Il processo a marzo

Franco Fiorito ai domiciliari

Arresti domiciliari per Franco Fiorito, l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio accusato di peculato per l’ammanco di oltre un milione e 300mila euro. A concederli è stato il gip Stefano Aprile.

L’istanza di scarcerazione per Fiorito era stata presentata dal suo difensore, l’avvocato Carlo Taormina. A firmare il provvedimento è stato il gip Stefano Aprile. Il processo per l’ex capogruppo Pdl alla regione Lazio è stato fissato con rito immediato per il prossimo 19 marzo.

Con la stessa accusa di Fiorito a processo sono andati anche gli ex capo segreteria del suo ufficio, Bruno Galassi e Pier Luigi Boschi. «Attendiamo serenamente il giudizio perché questa vicenda – ha commentato Taormina – sia trattata come qualsiasi altro processo».

Il 18 dicembre la Corte dei Conti aveva emesso un provvedimento di sequestro per danno erariale nei confronti di Fiorito su beni per un valore di un milione e 717mila euro: si tratta di un immobile in via Catania a Roma, la villa di San Felice Circeo, tre abitazioni e quattro terreni ad Anagni.

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