Il Capo dello Stato aveva detto che il “suo” senatore a vita, il premier Mario Monti, non poteva presentarsi alle elezioni, invece adesso prova a favorirlo. Ecco come

Giorgio Napolitano

“Con tutta la stima e l’amicizia che ho avuto nei confronti del Presidente Napolitano, dovro’ presentare una richiesta di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione”.
Lo mette nero su bianco Roberto Calderoli. Così’ si legge in una notizia riportata dall’agenzia AGI.

Questo il lancio di agenzia che vogliamo commentare:
“L’esponente leghista spiega che la sua mossa si basa sul fatto che il Capo dello Stato ha “firmato il decreto legge in materia elettorale senza aver accertato che vi fosse stata una consultazione con tutte le forze politiche, come gia’ avevo sollecitato”.
 “L’aver firmato il decreto legge che di fatto consente alle improbabili forze che sostengono una improbabile candidatura di Monti premier e’ davvero troppo”, riprende Calderoli. “A novembre dello scorso anno – prosegue – si e’ impedito al popolo di poter votare e si e’ nominato Monti a capo di governo. Oggi non solo si prevede di sciogliere le Camere quando lo decide Monti, e non il Presidente della Repubblica, sempre che non sia la stessa persona, ma si assiste a un Presidente della Repubblica che esalta l’azione del governo, e quindi di Monti, e firma un decreto che consente al premier nominato e mai votato di potersi ripresentare senza raccogliere neppure le firme previste dalla legge”. “A questo punto – rincara il senatore della Lega – perche’ il governo Monti non fa un ‘decreto legge Monti’ che nomina Monti come premier per la prossima legislatura, con la consueta firma del Presidente Napolitano? Chi ha gia’ ricevuto dei voti come Grillo, non ha il diritto di presentarsi senza la raccolta delle firme, ma non i nominati dalle banche e dai poteri forti”. “Che tristezza – conclude Calderoli – vedere Napolitano concludere il suo mandato con questi opportunisti comportamenti e vedere i due capi dei principali partiti, ovvero il signor Alfano e il signor Bersani, senza le palle”.

La notizia è di quelle che meritano, dunque, un approfondimento.

Dopo la “grazia” a Sallusti, mai incarcerato, Napolitano emette ora un decreto presidenziale a favore di Monti, affinchè la sua lista possa presentarsi alle elezioni senza raccogliere le firme dovute : l’esatto contrario di quanto è obbligatorio per ogni altra nuova lista elettorale. Il nostro Presidente era partito dicendo che il “suo senatore a vita” non poteva presentarsi alle elezioni, invece lo favorisce.

Per questo gravissimo vulnus costituzionale, che non ha precedenti nella storia repubblicana , Orazio Fergnani ha denunciato Napolitano e Monti alla Corte di giustizia europea dell’Aja e alla Procura della Repubblica italiana per “Alto tradimento e attentato alla Costituzione” (Cost.art.90), facendo seguito a precedenti ed analoghe denunce di questo tipo. E’ poi scandaloso che la denuncia di questo arbitrio sia fatta , nel silenzio generale, proprio da Calderoli, l’autore della legge elettorale-truffa tuttora vigente (porcellum).

L’ennesima prova che proprio di massimi garanti della Costituzione, su cui hanno giurato solenne- mente, possono tradirla impunemente, non essendoci un ordinamento giuridico conseguente che la renda vincolante ed effettiva.

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