Ars al lavoro anche a Natale, Crocetta presenta il suo programma: “se sono stati prodotti 5 miliardi di debiti significa che si spende più di quanto si incassa, questo meccanismo va fermato. Via la mafia dalla Regione”

Rosario Crocetta ha presentato il suo programma

Vigilia di Natale in Parlamento per i deputati dell’Ars e per il governatore Rosario Crocetta. Stamattina, il presidente della Regione ha presentato il suo programma di governo e riunito la giunta per approvare la legge di stabilità, la manovra di bilancio e l’esercizio provvisorio. Questi ultimi due provvedimenti, assieme al Dpef, saranno poi depositati per l’esame in commissione Bilancio prima di approdare in aula.

Giunta non al completo nella seduta odierna dell’Assemblea regionale. Assenti in aula gli assessori Franco Battiato e Luca Bianchi, con deleghe al Turismo e all’Economia. Non è presente il professore Antonio Zichichi, Crocetta non ha ancora firmato il decreto di nomina. Ai loro posti, tra i banchi del governo, gli altri assessori. Qualche assente anche tra gli onorevoli, quattro (su 90) i deputati assenti.

Nel prossimo bilancio ci saranno tagli alla spesa per un miliardo di euro. Il governo approverà dopodomani il bilancio di previsione per il 2013 in giunta, assieme all’esercizio provvisorio, in modo da portare il documento contabile in assemblea regionale per l’approvazione entro il 31 dicembre. Crocetta non è entrato nei dettagli, ma ha assicurato che “lo stato sociale non sarà toccato” e che “saranno eliminati alcuni sprechi”. “Questi tagli – ha affermato – ci daranno credibilità di fronte all’Unione europea, al governo nazionale, ai mercati”. “Bisogna essere leali e sinceri – ha proseguito – Se sono stati prodotti 5 miliardi di debiti, significa che la Regione spende più di quanto incassa, questo meccanismo va interrotto. Se dovessimo essere coerenti, la previsione non dovrebbe superare la spesa di cassa del 2012; non bisogna guardare solo alla capacità di competenza e ndi indebitamento, ma al patto di stabilità e ad altri vincoli”.

Il governatore Rosario Crocetta ha annunciato al parlamento siciliano, dove sta presentando il suo programma, di avere chiuso la programmazione dei fondi Ue per il periodo 2012-2014 per una spesa di 6 miliardi di euro. I fondi, ha spiegato Crocetta, saranno stanziati nelle aree di crisi come Termini Imerese, per le imprese che operano nelle zone colpite da calamità naturali, misure a favore delle fasce deboli, del precariato, della diversabilità, per i collegamenti nord-sud, quelli con l’aeroporto di Comiso (Rg), per lo sviluppo nelle 17 zone franche urbane e per il ‘patto dei sindaci’ con 5 miliardi. “Molte opere – ha detto il governatore – possono essere subito appaltate perché ci sono i progetti esecutivi”.

Stop a 13 società pubbliche entro febbraio “che pur essendo in liquidazione da una decina d’anni hanno continuato a spendere” e controlli su un’altra trentina di compartecipate per valutare la loro funzionalità ed eventualmente procedere alla dismissione.

Dopo avere annunciato alcune iniziative che saranno finanziate con 6 miliardi di euro di risorse comunitarie entro il 2014 e parlato di alcune misure prese in via amministrativa, il governatore Rosario Crocetta ha letto davanti ai deputati dell’Assemblea il programma che presentò durante la campagna elettorale. “Ho registrato il programma dal segretario comunale di Tusa, il comune dove risiedo prevalentemente da qualche mese e oggi lo ripresento perché bisogna confermare tutti gli impegni assunti in campagna elettorale” ha detto. Poi ha aggiunto: “Scusate se ci saranno alcuni verbi sbagliati perché nel programma erano coniugati al futuro e adesso dovrebbero essere letti al presente”.

“L’alta velocità entra in Sicilia. Non sono promesse nè sogni, ma programmazione concreta che viene fatta dalla Regione con lo Stato e sblocca dopo i fondi comunitari, anche questa parte di fondi destinati alle infrastrutture”. “Abbiamo già inserito nella programmazione – ha spiegato – la realizzazione di arterie importanti. Nei giorni scorsi ho incontrato Moretti delle Ferrovie e il ministro Barca e posso dire che a gennaio chiuderemo la programmazione sulla prima parte che riguarda le ferrovie siciliane. Avremo il doppio binario nella Palermo-Catania e nel tratto Enna-Catania. L’obiettivo sarà di arrivare in 5 anni ad abbattere di almento un’ora e mezza il tempo che ci vuole per arrivare da Palermo a Catania e collegare i due aeroporti in un’ora e venti”. Per quanto riguarda le grandi vertenze del lavoro in Sicilia, Crocetta ha detto: “Affronteremo la vertenza Fiat, Keller, Cantieri navali, aziende chimiche siciliane e varie nei primi mesi del 2013”.

“Bisogna cacciare la mafia dalla Regione siciliana. La mafia deve essere cacciata dagli appalti e dai supappalti. Le imprese che denunciano il pizzo, invece di essere discriminate, come accade oggi, riceveranno sostegno pubblico”. Per il presidente la struttura amministrativa “dev’essere più snella e meno costosa e in grado di rispondere ai cittadini e alle imprese. Fondamentale il codice etico, all’insegna della legalità e traparenza, dell’abolizione delle incompatibilità”.

“Basta – ha aggiunto – al ricorso al personale esterno se non dopo un’attenta valutazione” e i dirigenti generali, “non saranno più contrattualizzati dagli organi politici, la loro nomina avverrà in base alle competenze. Invieremo un ddl all’Ars ma nelle more dovremo nominare i dirigenti per non paralizzare l’amministrazione”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=E4b8i2cXXpg[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti