I due soldati rientrati in Italia e ricevuti da Napolitano: “finalmente nel nostro Paese, grazie al governo indiano”

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dal presidente della Repubblica

ROMA – “Sono molto emozionato ancora faccio fatica a rendermi conto che finalmente respiriamo l’aria di casa, della nostra amata Italia, faccio fatica a rendermi conto ma devo e dobbiamo ringraziare le istituzioni che hanno permesso tutto ciò”. Sono queste le prime dichiarazioni rilasciate ieri, subito dopo l’arrivo all’aeroporto di Ciampino da Massimiliano Latorre, uno dei due marò rientrati in Italia per trascorrere le vacanze natalizie, grazie a un permesso concesso dalle autorità indiane.

“Siamo fiduciosi, lo siamo stati, lo siamo ancora oggi”, ha detto a sua volta Salvatore Girone, l’altro marò, “possiamo dire di avere una grande gioia dentro perchè l’Italia, il governo italiano e il governo indiano ci hanno concesso questo grande permesso per passare il Natale in Italia con i nostri cari”. “Continueremo a essere fiduciosi, e ringraziamo il popolo italiano che ci è stato sempre vicino”, ha concluso Girone.

Oltre che dai familiari, i due marò, trattenuti in India dallo scorso febbraio perché accusati di aver ucciso per errore due pescatori indiani in una operazione antipirateria, sono stati accolti dai ministri degli Esteri e della Difesa, Giulio Terzi e Giampaolo Di Paola, e dal capo di Stato maggiore della Maria, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Nel pomeriggio sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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