“Mi rivolgo ad elettori del 2008, distruggerò bolle di menzogne. Bersani? Vecchio boiardo della politica”

Silvio Berlusconi rilancia la sfida

ROMA – Silvio Berlusconi punta “a vincere” le elezioni “per poter completare la rivoluzione liberale che da sempre indico come traguardo ai nostri elettori”. “Puntiamo al 40% in modo che con l’attuale legge elettorale avremmo il 55% dei voti alla Camera dei Deputati”, ha spiegato il leader del Pdl intervistato da Alessandro Banfi su Tgcom24.

Berlusconi si dice “sicuro di poter arrivare a questo risultato perché tutti gli italiani che ci avevano dato il loro voto, nei sondaggi si sono ritirati, non sono andati a collocarsi su altri partiti. Io non devo cercare nuovi elettori, ma rivolgermi agli stessi del 2008 distruggendo bolle di menzogne e rimediando al fatto che nell’ultimo anno non ho fatto una sola apparizione in tv e indicando con precisione cosa abbiamo intenzione di fare”.

“Bersani è un Boiardo della vecchia sinistra”, dice Berlusconi, che ricorda: “Il primo motivo che mi spinse a scendere in campo nel 1994 era quello di non consegnare il mio Paese a una sinistra che non era e che oggi ancora non è socialdemocratica. Siamo sfortunati in questo. In Inghilterra e Germania è successo mentre noi siamo ancora qui con una sinistra che ha sempre nel suo sentire e nel modo di agire quello che è stata la sinistra ortodossa basata sull’invidi, basata sulla volontà di credere a una Gerusalemme celeste da portare in terra, una società senza classi dove tutti sarebbero legittimati a dare per le loro capacità di lavoro e prendere per i loro bisogni. In questo corso della storia verso la Gerusalemme, il vero comunista che si fosse trovato a chi lo ostacolava, avrebbe avuto il compito di eliminarlo fisicamente. Queste radici sono antiche, ma ancora sono le radici della nostra politica. E anche ultimamente quando il Pd ha avuto in Renzi la possibilità dell’introduzione della novità e, come io ho sperato,di trasformare il Pd in partito socialdemocratico, si è visto invece prevalere i vecchi protagonisti e oggi – afferma Berlusconi – ci troviamo di fronte Bersani, un vecchio boiardo del Pci”.

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