Dal Csm ok all’aspettativa: può candidarsi. Mannoia, Battiato e Olmi firmano il manifesto a sostegno del pm

Antonio Ingroia

ROMA – Dopo il via libera del Csm alla sua richiesta d’aspettativa l’ex procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia pubblica una nota congiunta con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che suona come una discesa in campo ufficiale. I due annunciano un «fronte unitario per il cambiamento del Paese».

La nota Ingroia-De Magistris. Il Paese «merita una strada alternativa sia al berlusconismo che al montismo». Per questo «occorre un fronte unitario di tutte quelle cittadine e di quei cittadini che, insieme alle associazioni e ai movimenti, vogliono realizzare un’alternativa di cambiamento rispetto alle politiche montiane e alle logiche masso mafiose». Questo il testo della nota congiunta.

Firmano Battiato, Mannoia e Olmi. Intanto «continuano ad arrivare le adesioni, dall’Italia e dall’estero, al manifesto, proposto dal comitato promotore Io ci sto, a sostegno dell’iniziativa che si terrà il 21 dicembre al teatro Capranica di Roma, alle17.30, con il magistrato. Tra le centinaia di firme giunte oggi anche quelle di Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi». Lo rende noto lo stesso comitato.

Csm: ok all’aspettativa di Ingroia. I voti a favore dell’aspettativa di Ingroia sono stati 21, nessun contrario, 3 astenuti: il vicepresidente Michele Vietti, il togato di Unicost, Riccardo Fuzio, il laico del Pdl Filiberto Palumbo. Non hanno partecipato al voto altri 2 consiglieri laici di centrodestra: Nicolò Zanon e Alberto Albertoni. L’aspettativa, si legge nella delibera, ha «decorrenza dal 22 dicembre 2012 e fino alla scadenza del termine per la presentazione della candidatura o, in caso di accettazione della medesima, sino alla proclamazione dei risultati delle prossime elezioni politiche».

Vietti. «Tutti si lamentano della discesa in campo politico dei magistrati, il rimedio mi sembra semplice: i partiti non li candidino e li lascino a fare il loro mestiere». Così il vicepresidente del Csm Michele Vietti, dopo il voto.

Severino: Ingroia libero di candidarsi. «Dal punto di vista normativo nulla impedisce a un magistrato di candidarsi. La materia andrebbe regolamentata, però finché non c’è una regola scritta io credo che la libertà di ciascuno di candidarsi non possa essere in alcun modo limitata». Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24, commenta l’ipotesi di candidatura alle politiche di Antonio Ingroia che al Corriere della Sera ha detto di non aver ancora deciso.

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