Il porto di Giardini Naxos verso il progetto esecutivo: nei prossimi giorni conferenza stampa congiunta con Taormina per presentare il “porto del comprensorio”

porto di Giardini Naxos

Vertice al Comune di Giardini Naxos nelle scorse ore tra l’Amministrazione e i responsabili Tecnis Spa, per fare il punto sull’iter del porto turistico. Tra le parti c’era stato un contatto telefonico pochi giorni fa e adesso a Palazzo dei Naxioti si è svolto un incontro operativo che ha confermato ufficialmente i tempi ormai imminenti per la consegna del progetto esecutivo. Tecnis, in particolare, ha reso noto che sono state completate anche le verifiche nei fondali della baia, ed ovviamente nell’area di Schisò dove sarà realizzato il nuovo porto.

Già stamane o domani verrà consegnata in Comune una importante relazione contenente l’esito delle indagini strumentali per l’analisi di eventuali ulterioori reperti di valenza archeologica nei fondali di Giardini. Le ricerche effettuate hanno rivelato che non esistono nuovi elementi di interesse. Non ci sono più dubbi, e dunque via libera al porto. Questa tipologia di accertamento era stata richiesta dalla Soprintendenza del Mare.

E adesso, come detto, verrà presentato in Comune e contestualmente poi trasmesso agli enti proposti, un ampio studio che attesta quale sia al momento lo stato dei luoghi, confermando che non ci sono altri reperti dopo quelli già ritrovati negli anni scorsi ed anche nel recente passato. “Ci hanno rassicurato circa la loro intenzione di procedere in tempi molto brevi alla consegna del progetto esecutivo per il porto turistico – afferma il sindaco Nello Lo Turco – e questo momento avverrà dopo le imminenti festività”. Al vertice tenutosi lunedì sera c’era anche il vicesindaco Pippo Currenti, ed il dirigente dell’Utc, ing. Vincenzo Foti.

Gli elaborati dovranno ottenere il placet definitivo degli enti preposti che hanno già dato un primo “sì” in sede di conferenza dei servizi. In quel caso fu valutato positivamente il progetto preliminare e adesso all’orizzonte c’è l’appuntamento conclusivo di un percorso procedurale lungo ed estenuante che a piccoli passi sta arrivando alla fase operativa. L’intenzione sarebbe quella di avviare gli interventi entro la fine del 2013.

In agenda c’è la realizzazione di 366 posti barca dei quali 221 da diporto, 112 per uso pubblico e 33 per il bacino pesca. Lo Turco ha anche annunciato che nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa congiunta con il Comune di Taormina: “faremo una conferenza insieme, perchè questo sarà il porto del comprensorio e non soltanto di Giardini. Ne abbiamo parlato e vogliamo agire congiuntamente, mettendo da parte le dispute del passato”. Il primo cittadino ha fatto sapere che non è stata ancora presa, comunque, una decisione definitiva su come verrà chiamato il porto e se porterà il nome sia di Naxos che Taormina: “ne parleremo quanto prima”.

“Tecnis Spa”, inoltre, ha studiato le correnti interne al porticciolo e le linee batimetriche per definire le profondità, attuando un monitoraggio ambientale per constatare quali cambiamenti hanno apportato i lavori della barriera soffolta lungo la zona dove sorgerà il porto. Si sta già pensando anche alle opere che dovranno portare alla rimozione di un relitto presente a largo delle acque di Naxos (l’imbarcazione “Golfo di Patti”): un passaggio fondamentale per consentire poi l’accesso in rada quando si realizzerà il porto.

Il 2013 potrebbe, insomma, essere l’anno della svolta per un intervento che Giardini attende da mezzo secolo e che, adesso più che mai in tempi di crisi, potrebbe rappresentare un volano per provare rilanciare l’economia, soprattutto se si riuscirà a inquadrare il porto in una logica economica e di sviluppo che sia più ampia dell’opera fine a se stessa.

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