L’ing. capo del Genio Civile, Sciacca: “abbiamo notiziato la Procura sulle inadempienze dei sindaci”. Nel mirino Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni per il “no”  all’ordinanza che dispone la chiusura al transito veicolare di tutte le strade vicino agli alvei torrentizi

la furia del torrente Santa Venera

“I sindaci devono assumersi le loro responsabilità. Non è più tempo di nascondersi dietro scuse e motivazioni che non hanno alcuna logica. La sicurezza ambientale viene prima di tutto. Abbiamo emesso un’ordinanza e non faremo alcun passo indietro”.Così l’ing. Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, replica alla protesta dei primi cittadini di Taormina, Castelmola e Giardini.

Gli amministratori hanno reso nota, infatti, l’intenzione di ricorrere al Tar di Catania contro la nota del Genio Civile, che li ha diffidati sulle strade attigue ai torrenti e ha concesso un mese di tempo “per dismettere qualsiasi tipo di pavimentazione posta all’interno degli alvei ricadenti nel territorio comunale, nonchè qualsiasi altro elemento di superficie che potrebbe indurre chiunque a ritenere di transitare su una regolare viabilità urbana o extra-urbana”.

In sostanza l’indicazione del Genio Civile è che non si debba più consentire il passaggio veicolare nelle aree limitrofe i torrenti, che spesso si trasformano in una bomba ecologica.

La questione è scottante, e non a caso la Provincia di Messina ha disposto nelle scorse ore un fondo pluriennale di 700mila euro da destinare per la pulizia dei torrenti a fini preventivi.

I sindaci sostengono l’impossibilità di attuare l’ordinanza soprattutto in virtù della presenza di abitazioni limitrofe ai corsi d’acqua, per le quali le arterie contestate rappresenterebbero ad oggi l’unica via di accesso e uscita.

“Le Amministrazioni – afferma l’ing. Sciacca – devono attenersi a quella ordinanza. La nostra non è una valutazione discrezionale degli uffici ma una indicazione ben precisa a norma di legge, dalla quale non si può prescindere, per garantire la pubblica incolumità e la tutela ambientale. Con apposita informativa, abbiamo già notiziato la Procura di Messina delle inadempienze dei sindaci su questo caso. Anziché cercare scuse per non intervenire, si attivino per individuare un percorso alternativo alle strade attuali che sono abusive. Non si può pensare di spostare il problema sullo svuotamento dell’alveo. Le abitazioni vanno collegate dal Comune in condizioni di sicurezza e spetta a loro farlo, non a noi. La nostra competenza è accertare se ci sono situazioni illecite. La politica deve ripristinare le condizioni ambientali idonee per scongiurare danni a cose e persone”.

“Siamo di fronte ad un alto rischio – continua l’ing. Sciacca -, in delle aree dove si è costruito senza le necessarie opere di urbanizzazione. Ma gli errori e le inadempienze del passato non possono generarne altri. Bisogna ricordarsi l’importanza dei Piani di protezione civile e fare richiesta all’Assessorato al Territorio e Ambiente per l’inserimento nel PAI. La priorità non è il singolo privato ma la pubblica incolumità. E’ il momento di revocare concessioni e lottizzazioni laddove non sussistono le condizioni per costruire. Qui nessuno ha parlato di “demolire” delle case: urge impedire che vengano realizzati nuovi fabbricati sino a quando non sarà stata messa in sicurezza l’intera area in oggetto. Gli enti locali, come tutti, non possono più immaginare di “chiudere un occhio”: è finito quel periodo”.

La contesa interessa, in particolare, i torrenti Sirina e Santa Venera (al confine tra Taormina-Castelmola-Giardini).

“Nella zona del “Santa Venera – aggiunge l’ing. Sciacca – abbiamo realizzato un ponte appositamente per fronteggiare l’emergenza. Li c’è una situazione di grave rischio e anche in questo caso sono state dette delle inesattezze sul fatto che allo stato attuale non ci sono alternative viarie per i residenti delle contrade. Ogni torrente non invade, si prende ciò che è suo”.

Sciacca – infine – parla di analoga situazione a Letojanni, con “anomalie e criticità” nei torrenti Galeri, Sillemi, San Filippo e Andreana”: “abbiamo fatto accertamente e faremo delle ordinanze, il rischio è molto elevato, in considerazione di forte urbanizzazione e contemporanea inadeguatezza del reticolo idrografico primario e secondario e della esistente viabilità”.

Così si erano espressi nelle scorse ore i sindaci di Taormina e Castelmola sulla questione.

“Ci troviamo in una situazione assurda – afferma il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua – e riteniamo sia paradossale la diffida pervenutaci. Ho già parlato con i miei colleghi di Giardini e Castelmola – e siamo pronti a fare ricorso contro la lettera del Genio Civile, che non condividiamo e che riteniamo non possa rappresentare la giusta soluzione ai problemi. Ci siamo sempre assunti tutte le responsabilità che ci competono ma non è questo il caso. Noi dobbiamo garantire la sicurezza dei cittadini ma è nostro dovere anche dare accesso alle residenze, e ponendo in essere quanto disposto in quella nota come dovremmo dire alla gente? Dovremmo dire loro di non entrare più in casa o, altresì, di non uscire più? E’ chiaro che, mai come in questo caso, ci troviamo a ereditare situazioni difficili anche in virtù delle troppe concessioni edilizie rilasciate nei decenni passati laddove non c’erano le condizioni ambientali idonee”.

“Non si può sostenere – dichiara Orlando Russo, sindaco di Castelmola – che l’unico ente responsabile siano i Comuni. La competenza è di tutti gli enti e ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Sinora l’unico sostegno concreto lo abbiamo trovato nella Provincia regionale di Messina. Tutti gli altri enti dove sono stati? Stiamo forse aspettando che il maltempo faccia dei morti? E la responsabilità poi verrà data ai sindaci? Io non ci sto, e nemmeno i miei colleghi. Per questo farò, intanto, un’ordinanza che sarà notificata al Genio Civile, alla Provincia, all’assessorato al Territorio e Ambiente e a tutti gli enti interessati. Vogliamo capire e sapere a chi tocca svuotare i torrenti. Dal torrente Santa Venera si articola una viabilità che consente il collegamento con cinque contrade: mi diano una soluzione alternativa per tutelare il transito di tutti i residenti di quelle popolose aree. Scaricare le responsabilità è troppo facile: non vogliamo fare polemiche, ma rivendicare i nostri diritti, ben consapevoli di quali sono i doveri ma anche di quel che non è nostra competenza. Il torrente Santa Venera ci preoccupa e allora anzichè diffidarci ci diano una mano e provvedano a svuotarlo. Facciamo qualcosa al più presto e smettiamola con questi rimpalli di competenze”.

E adesso il Genio Civile ha confermato che non ritirerà l’ordinanza e, come detto, ha informato la Procura di Messina della posizione manifestata dagli amministratori.

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