Restano difficoltà normative, nonostante l’orrore della strage di bimbi: ora però gli Stati Uniti hanno il dovere di stoppare il rilascio facile di armi. E il presidente lo sa

Barack Obama

Ventisette persone uccise in una scuola, di cui 20 bambini fra cinque e 10 anni. Lo spaventoso bilancio della strage di venerdì nella scuola ‘Sandy Hook’ di Newtown, nel Connecticut, ha fatto pensare a molti che quest’ennesimo massacro possa essere un “punto di svolta” per riaprire un dibattito politico che sempre più, nell’ultimo decennio, sembra essere proibito negli Stati Uniti: quello sul controllo e le restrizioni sull’acquisto e il possesso di armi.

Poco dopo la strage il presidente americano Barack Obama, in un commosso discorso alla nazione, ha affermato la necessità di “azioni significative per prevenire tragedie del genere, indipendentemente dalla politica”. Una cauta apertura, ripetuta quasi letteralmente nel discorso radiofonico settimanale alla nazione.

Obama è stato subito criticato dall’ala più ‘liberal’ del partito democratico per queste dichiarazioni, considerate troppo prudenti, soprattutto dopo una tragedia così terribile. Anche un importante politico ‘indipendente’ come il sindaco di New York Michael Bloomberg, una delle personalità più critiche con la legislazione Usa sulle armi, ha bollato le parole di Obama come “insufficienti”, insistendo che “serve un’azione immediata”.

Ma per il presidente quello del controllo sulle armi è un tema scivoloso, su cui procedere con cautela: la popolarità negli Usa del diritto di possedere armi, sancita dal secondo emendamento alla costituzione, è molto alta e ha radici antiche. Nello stesso partito democratico, molti esponenti moderati degli Stati dell’interno, la ‘pancia’ dell’America lontana dalle grandi città della East Coast e della West Coast, lo considerano indiscutibile.

La National Rifle Association, la potentissima lobby americana dei produttori di armi, durante decenni ha investito miliardi in una campagna a tutti i livelli per convincere la popolazione del fatto che armarsi sempre di più sia l’unica soluzione alla violenza dilagante nelle città degli Usa. I sondaggi, come quelli condotti dal Pew Research Center dopo la strage dei cinema di Aurora lo scorso luglio, mostrano che gli americani sono divisi a metà, col 47% a favore di più controlli e il 46% contrari.

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