Nella finalissima della Coppa Intercontinentale a Yokohama, Guerrero affonda il Chelsea di Benitez

Paolo Guerrero esulta dopo il gol che manda ko il Chelsea

Il Corinthians vince il Mondiale per Club davanti a 40mila tifosi in delirio, battendo in finale con merito il Chelsea di Rafa Benitez. Il successo porta la firma del bomber Guerrero, autore del gol decisivo, ma anche della fantasia dell’uomo ovunque Emerson, e della spaventosa sostanza di Paulinho, oggetto del desiderio di mezza Europa, Inter inclusa. La squadra di Bacchi ha trionfato a Yokohama senza rubare nulla, giocando un calcio pratico, solido in difesa e dinamico in mezzo al campo, mostrando un’organizzazione di gioco di marca europea. Nel Chelsea steccano praticamente tutti, da Torres (incredibile anche stasera la mole di palle gol sprecate dall’attaccante spagnolo) a Mata che tanto aveva entusiasmato in semifinale.

La curiosità dei Blues è che a questa finale si presentano senza gli uomini che avevano trionfato a Monaco di Baviera in Champions. Non c’è più la freddezza sotto porta di Drogba (che stasera avrebbe fatto tanto comodo), si nota l’assenza in difesa della colonna Terry, chiamato di solito a tamponare le amnesie di un impresentabile David Luiz, Di Matteo non siede più in panchina nonostante una Champions e una coppa nazionale vinta in una manciata di mesi.

La partita nel primo tempo stenta a decollare. I Blues vanno vicini al gol con Cahill che, in apertura di match, si vede parare da Cassio il suo tiro a botta sicura sulla linea di porta. Hazard prova a mettersi in mostra ma più nelle vesti di assistman che di finalizzatore. I brasiliani si vedono poco dalle parti di Cech ma quando lo fanno solo dolori. Al 35′ Guerrero si ritaglia lo spazio per un tiro sporco che trova la deviazione di Emerson: palla sul palo esterno. L’ultima chance dei primi quarantacinque minuti porta la firma di Moses con un tiro a giro di rara bellezza deviato con un guizzo felino da Cassio in angolo.

Nella ripresa le squadre si aprono, lasciando spazio allo spettacolo. Il Chelsea va vicino al vantaggio per due volte con Hazard, il Corinthians risponde colpo su colpo con un Emerson sugli scudi. La difesa brasiliana è solida e compatta, i Blues non sfondano. Paulinho va vicino al gol al 64′ con una conclusione all’interno dell’area inglese a lato di poco. Al 69′ il risultato di sblocca grazie a Guerrero che ribadisce di testa in rete una conclusione di Danilo servito da un tacco di Paulinho.

Lo svantaggio stordisce il Chelsea che non riesce a reagire e al 90′ gli inglesi restano in dieci per un rosso diretto a Cahill (gomitata ad un avversario). Torres spreca la più clamorosa della palle gol davanti a Cassio, poi segna al 92′ un gol in fuorigioco annullato dall’arbitro. Le speranze del Chelsea terminano su un palo esterno colpito da Mata nell’ultimo, disperato assalto. Gli inglesi abdicano, portandosi dietro l’unica domanda che ora conta davvero: cosa ne sarà di Benitez?

Il Corinthians esulta per la seconda volta (aveva già vinto l’edizione del 2000). Dopo cinque vittorie consecutive, l’Europa cede il trofeo al Sudamerica. Questa volta è stato giusto così.

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