Possibile intervento del Comune di Taormina per il canone di affitto del Cineateatro San Giorgio con una parte dei fondi annuali per le associazioni, che intanto pensano ad una sinergia per la gestione della struttura

Cineateatro “San Giorgio” di Taormina

Resta incerto il futuro dei Salesiani a Taormina ma inizia a prendere forma un primo passo operativo per provare a salvare le strutture poste in vendita. Le associazioni culturali taorminesi stanno facendo quadrato nell’ottica di una sinergia che potrebbe unitamente portarli a prendere in gestione l’immobile, con la supervisione dei Comune ed ovviamente dei Salesiani stessi che rimarrebbero nella disponibilità di fuire del sito.

In sostanza l’ipotesi alla quale si sta lavorando concerne i fondi che annualmente il Comune di Taormina stanzia per le associazioni e che in parte, potrebbero essere destinati al CineTeatro San Giorgio cosi da poter arrivare a garantire una somma di canone di affitto da corrispondere ai responsabili regionali dei Salesiani.

Questa strategia permetterebbe di scongiurare la vendita, e i responsabili locali dell’Oratorio San Giorgio avrebbero modo insieme alle associazioni di gestire la sala che è già perfettamente accogliente e funzionale e può essere utilizzata per convegni, spettacoli teatrali ed eventi vari e ha bisogno soltanto di pochi adeguamenti (una nuova porta come via di fuga) per essere pronta a rappresentare un “fiore all’occhiello” della vita sociale cittadina, in pieno centro storico. Anche gli Ex Allievi si stanno muovendo per verificare la situazione e l’obiettivo principale resta quello di stoppare una vendita che comprenderebbe anche la villa dove attualmente risiedono i Salesiani e i saloni che accolgono piccoli convegni e laboratori, dove un tempo c’era la “mitica” sala giochi.

E pure il Comune si appresta a dire la sua contro l’operazione immobiliare da circa 10 milioni di euro che priverebbe la città di uno storico punto di riferimento per i giovani e per tanti taorminesi. A Palazzo dei Giurati si stanno valutando i margini operativi per porre in essere un vincolo alla destinazione d’uso, per fini esclusivamente sociali, delle strutture poste in vendita.

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