Luigi De Magistris lancia la candidatura dell’ex pm. Movimento Arancione pronti a fare il “Quarto polo”

Luigi De Magistris e Antonio Ingroia

«Nessuna pregiudiziale contro il centrosinistra, ma se il Pd continua su questa strada è anni luce lontano da me. Ad oggi immagino un quarto polo arancione con Ingroia candidato premier. Una lista nata dal basso composta da persone dalla schiena dritta, un qualcosa di innovativo capace non solo di scassare ma di costruire perchè siamo la maggioranza del paese».

Per il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris – intervistato da Micromega on line – è finito il tempo di tifare, «dobbiamo metterci tutti in gioco per un reale cambiamento nel Paese». E domani sarà in piazza Farnese a Roma per la manifestazione organizzata da Salvatore Borsellino in difesa della procura di Palermo.

La lista arancione sarà la lista dei pm? «Assolutamente no, ci sono magistrati e magistrati. Domani sarò in piazza per difendere la Costituzione e la giustizia e quei pm che si stanno battendo per la verità su una delle stagioni più buie del nostro paese. Ancora una volta Salvatore Borsellino con le Agende Rosse ha chiamato la parte più impegnata dell’Italia, ha smosso le coscienze democratiche e l’indifferenza di molti. Vorrei immaginare un prossimo Parlamento in cui si fare senatore a vita uno come Borsellino e non Andreotti: sarebbe un bel cambiamento per lo Stato e la politica».

«Dobbiamo rappresentare un’alternativa assolutamente netta, radicale e forte nei contenuti e nelle persone candidate al sistema che ha governato finora. Fatto da Berlusconi ma anche da chi ha sostenuto convintamente Monti e le sue politiche. Però sarebbe anche sbagliato inserire pregiudiziali contro il centrosinistra, dipende dai contenuti. Non dobbiamo limitarci a fare mera testimonianza o solo protesta ma spostare gli equilibri esistenti affinchè non vinca nuovamente Monti»

De Magistris, parlando delle prospettive del Movimento arancione, ha continuato: «ad oggi non ho alcun dubbio, soprattutto dopo aver sentito le ultime sortite di Bersani: mi vedo come Quarto Polo. Sono convinto di raggiungere il quorum sia alla Camera che al Senato. Se poi – ipoteticamente – dovesse arrivare nei prossimi giorni dall’area che ha vinto le primarie una proposta di dialogo, noi dovremmo essere pronti ad ascoltare».

Tanti i capisaldi di un ipotetico confronto programmatico con il Pd, spiega il sindaco di Napoli: «Eliminare le leggi ad personam, il segreto di Stato dai delitti mafiosi, attuare diritti civili nel Paese, cambiare politiche economiche, il Fiscal Compact, il pareggio di bilancio, la riforma del lavoro. Bisognerebbe tornare alla sinistra di Berlinguer, a quel punto mi siedo al tavolo delle trattative».

Nella lista arancione ci saranno anche i partiti come Rifondazione, Verdi e Idv? «Certo, ma mi auguro che la lista sia composta da persone della società civile. I partiti non allineati con Monti spero abbiano l’intelligenza di fare un passo laterale e in avanti rinunciando al proprio simbolo e alla loro storia – formale non valoriale – sostenendo candidature forti e limpide sulla questione morale».

Quindi no alla candidatura di Ferrero e di Di Pietro? «A me interessa che appoggino l’operazione della lista arancione, poi non ho specifiche pregiudiziali contro qualcuno. Preferirei che facessero come me che rimango a fare il sindaco: un passo indietro per far largo alla società civile».

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=emA8LwqFSvs[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti