Federica Salsi all’attacco di Grillo: “in Cinque Stelle non esiste democrazia”. Favia “promosso” dal voto semestrale a Modena. Ma c’è chi replica: “giusta la cacciata, volevate impossessarvi del movimento…”

guerra aperta tra Beppe Grillo e gli esclusi di M5S

L’espulsione dal Movimento 5 Stelle «è la dimostrazione di assenza di democrazia, perché in questa maniera vengono aggregate persone che aderiscono a un verdetto, non che vogliono costruirlo. La capacità di dibattito e la volontà di confronto vengono di fatto spente». Lo ha detto a Sky Tg24 la consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, commentando il suo allontanamento al movimento da parte di Beppe Grillo.

«Il M5S è gestito da una azienda che fa marketing pubblicitario che sta utilizzando una modalità comunicativa a senso unico: Grillo dà le sue opinioni a persone che seguono il prodotto; se il prodotto non piace vengono cacciate fuori. Ora che il Movimento si sta approntando a livello nazionale, sembra che stiano gestendo tutto Grillo e Casaleggio nel loro ufficio. Casaleggio è la parte che organizza e Grillo è il frontman che ci mette la faccia», ha continuato Salsi, espulsa dal Movimento 5 Stelle dopo una comparsata in tv a Ballarò.

«Noi non siamo dissidenti – ha spiegato Salsi – abbiamo posto questioni di merito e delle critiche e per questo siamo stati espulsi. Ci sono tante persone che non sono contente e che manifestano il disappunto per come sta evolvendo il movimento. Che ci sia la volontà di organizzarsi a parte secondo me è molto prematuro. C’è per ora la consapevolezza che si sta facendo qualcosa di diverso da quello che si diceva all’inizio».

Intanto, l’altro escluso, Giovanni Favia prepara anche lui la “riscossa”. E tra i grillini non gli mancano i consensi.

Espulso dal Movimento Cinque Stelle, promosso dai suoi elettori a Modena. Favia, consigliere regionale, ha infatti ottenuto 97 sì su 105 voti (il 91%) alla verifica semestrale modenese. “Grazie ai cittadini 5 stelle di Modena. Le sale sono sempre più piene e le nostre battaglie sempre più efficaci”, ha commentato Favia.

Il lavoro del consigliere regionale, infatti, è stato ampiamente promosso. “Penso che un consigliere regionale votato da 160mila cittadini non possa sparire con due righe scritte da una persona su un blog”, aveva dichiarato Favia commentando la sua epurazione.

Ma, ovviamente, c’è chi sta con Grillo e Casaleggio, senza se e senza ma. “L’espulsione di Favia e Salsi è stata una decisione attesa, non solo giusta ma necessaria”. Lo ha dichiarato a La Stampa il capogruppo regionale del Movimento cinque stelle in Piemonte, Davide Bono, secondo cui le domande di maggiore democrazia nel movimento poste dai ‘dissidenti’ sono “quisquilie che ci danneggiano”. “Il fuorionda di Favia era posticcio, comunque anche prima. Favia che rompeva le scatole a tutti a settembre. La Salsi subito dopo”.

“Favia – ha spiega Bono – ha fatto di tutto per cacciare Casaleggio. E poi voleva far fuori anche Grillo. Voleva impadronirsi del movimento. Si è allargato un po’ troppo no? Voleva candidarsi in Parlamento, altro che ideali e democrazia!”.

“Le regole – ha ricordato Bono – sono chiare fin dall’inizio, c’è un collegio di garanzia composto da due persone: Grillo e Casaleggio. Se non lo accetti e vuoi fare altro sei fuori”.

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