Diffida del Genio Civile: “via l’asfalto entro 45 giorni per impedire transito viabilità vicino agli alvei dei torrenti”

il “Sirina” è una bomba ecologica

Il Genio Civile diffida i sindaci sulle strade attigue ai torrenti. Una nota a firma dell’ing. capo Gaetano Sciacca è stata infatti inviata al Comune di Taormina ed analogamente anche a quello Giardini assegnando un mese di tempo “per dismettere qualsiasi tipo di pavimentazione posta all’interno degli alvei torrentizi ricadenti nel territorio comunale, nonchè qualsiasi altro elemento di superficie che potrebbe indurre chiunque a ritenere di transitare su una regolare viabilità urbana o extra-urbana”. In sostanza l’indicazione del Genio Civile è che non si debba più consentire il passaggio veicolare nelle aree limitrofe i torrenti, che ogni qualvolta c’è maltempo si trasformano in una bomba ecologica.

Un discorso che vale per il Sirina e il Santa Venera (siti al confine tra Taormina-Giardini), il S.Antonio, e nel caso di Giardini anche per il S.Giovanni. Il problema è che in prossimità dei torrenti sono state realizzate negli ultimi decenni abitazioni e gli amministratori di oggi si trovano a dover rispondere di problematiche e responsabilità che si inquadrano nel passato, quando incautamente furono rilasciate concessioni per insediamenti abitativi laddove non c’erano le condizioni ambientali idonee per tale tipo di autorizzazione.

E cosi adesso i sindaci si trovano da un lato a dover prendere atto delle indicazioni del Genio Civile e dall’altro ci sono i residenti che in caso di chiusura delle strade hanno già annunciato di voler intraprendere azioni legali contro il Comune. Sulla base di questi presupposti non sarà semplice trovare una soluzione. Senza dimenticare, nel caso del torrente Sirina, che da lì proprio accanto al torrente passa una strada che è quella da cui transitano molti residenti della popolosa contrada Mastrissa.

Il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, e quello di Nello Lo Turco non hanno nascosto nelle scorse ore la loro apprensione per gli sviluppi della vicenda e la dinamica delle azioni che andranno subito poste in essere per estinguere i pericoli: i margini di azione non sono semplici e la priorità è indubbiamente quella di tutelare i cittadini, mettendo in conto che alcuni potrebbero contestare le misure restrittive in oggetto.

Il Comune di Taormina ha previsto, a seguito di questa missiva, un sopralluogo con ricognizione sullo stato dei luoghi, che avverrà la mattinata del 13 dicembre. E “un sopralluogo – comunica l’ing. Sciacca – intanto è stato già effettuato dai funzionari del Genio Civile unitamente agli organi di P.G. – Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Savoca. Nel torrente San Giovanni (Giardini), all’interno della sezione idraulica, nel tratto compreso tra il viadotto autostradale Me-Ct e verso monte (Pietraperciata-Palì) è stata constatata la presenza di strada asfaltata lungo l’alveo per ml 300 xml 3.50 circa, linea telefonica sui pali e rifiuti vari. Ciò costituisce una violazione del testo unico sulle opere idrauliche”.

Al sindaco di Taormina è stato “ordinato” dal Genio Civile, unitamente anche al dirigente responsabile per le Opere di Urbanizzazione, Viabilità, Protezione Civile, di “ripristinare l’originario stato dei luoghi entro 45 giorni, provvedendo con urgenza a dismettere la pavimentazione in asfalto” e rimediare alle altre problematiche citate”.

Si parla della nota di “potenziale situazione di rischio per la pubblica e privata incolumità”. In caso di non ottemperanza Sciacca scrive che gli amministratori “saranno ritenuti responsabili di eventuali danni a persone e cose che in concomitanza di eventi metereologici di una certa intensità dovessero interessare il territorio e l’area in questione”.

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