Il “re” dell’antivirus era stata arrestato in Guatemala dopo la fuga dal Belize: ora sta per essere scarcerato

John McAfee

John McAfee sarà rilasciato nelle prossime ore dalle autorità guatemalteche e farà probabilmente ritorno negli Stati Uniti. E’ stato lo stesso fondatore dell’omonima azienda di sicurezza informatica a renderlo noto, parlando con un giornalista di Sky News dal carcere di Città del Guatemala, dove è rinchiuso da una settimana per essere entrato illegalmente nel Paese.

McAfee, la cui squinternata fuga dal Belize, iniziata un mese fa dopo l’omicidio di un vicino, è stata da lui raccontata via internet e seguita dai media internazionali, ha detto a Jeff Randall che è “sicuro al cento per cento” di tornare presto negli Stati Uniti, dove è vissuto – lui, nato in Inghilterra – fino a pochi anni fa. McAfee ha detto che “già oggi” potrebbe uscire di prigione. “Non potrò mai più tornare in Belize, non c’è speranza per me se dovessi tornare lì” ha detto.

McAfee aveva dato inizio alla sua fuga dopo l’assassinio di Gregory Faull, un americano di 52 anni, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella sua villa a San Pedro, sull’isola di Ambergris Caye. McAfee ha più volte detto di essere innocente – la polizia non lo ha incolpato, vorrebbe solo interrogarlo – e di temere per la sua vita: è convinto di essere perseguitato dal governo del Belize perché in possesso di informazioni sulla diffusa corruzione tra le autorità del Paese centroamericano, dove viveva da diversi anni.

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