Il leader di Italia Futura: “mi preoccupa molto il rischio di populismo. Bisogna condividere poche priorità. Per troppi anni italiani subissati solo da false promesse”

Luca Cordero di Montezemolo

Il leader di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, si dice “molto preoccupato” dal “rischio populismo e demagogia” per quanto riguarda i prossimi mesi e i problemi da affrontare che, a suo parere, “non sono né di destra né di sinistra” come quelli di far funzionare la scuola e la burocrazia.

Intervenuto nel corso di un convegno all’Ispi, intitolato “L’Italia e la politica internazionale. Nuove responsabilità o rischio di marginalizzazione?”, Montezemolo ha aggiunto che le prossime elezioni politiche sono “molto importanti” e uno dei temi di fondo è quello di “condividere due cose: poche fondamentali priorità e l’obiettivo di un clima diverso”.

Secondo il presidente della Ferrari non è necessario infatti condividere “un vasto programma perché in passato siamo stati subissati da programmi, annunci e promesse. A un certo punto si pensava di sconfiggere tutte le malattie…”.

Dunque, Montezemolo anche approfittando della possibile uscita di scena di Monti, che si avvicina al Quirinale, sembra adesso più vicino ad una possibile candidatura alla guiida dei centristi.

Il leader di Italia Futura ritiene che “sia fondamentale coprire uno spazio politico riformista, popolare, democratico, liberale, di cultura europea per evitare che paradossalmente si possa rischiare di avere l’Italia com’era nel ’94”.

Il presidente della Ferrari ha detto che rispetto all’anno della “discesa in campo” di Berlusconi “al posto di Occhetto, con tutto il rispetto per le persone, c’è l’onorevole Bersani, ma all’insegna che tutto cambi perché niente cambi”.

“Credo che questo – ha concluso Montezemolo – sia uno dei punti fondamentali su cui, con tutto il rispetto per le cose interne politiche italiane, si interroga la comunità internazionale e l’Europa”.

© Riproduzione Riservata

Commenti