I sindaci di Taormina, Giardini Naxos, Castelmola e Letojanni fanno il punto dopo le polemiche per la defenstrazione di Manuli. Ora torna d’attualità per la presidenza il nome di Carpita: “lo convinceremo”

depuratori da ammodernare

Conferenza stampa congiunta dei sindaci nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati. Al tavolo si sono trovati il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, e i colleghi Nello Lo Turco (Giardini), Orlando Russo (Castelmola) e Alessandro Costa (Letojanni) per fare il punto della situazione sul Consorzio Rete Fognante.

Proprio la scorsa settimana il Tar di Catania ha rigettato la domanda cautelare dell’ex presidente dell’ente, Pippo Manuli, che chiedeva la sospensiva della determina sindacale con la quale Passalacqua lo ha revocato. Ora i quattro sindaci hanno voluto chiarire la loro posizione.

“Noi non vogliamo nessuna guerra personale né con l’ex presidente né con nessun altro – ha detto Costa – e adesso più che mai bisogna pensare soltanto alle esigenze del territorio. Siamo di fronte ad una situazione drammatica, in una fase di sofferenza degli impianti consortili. Abbiamo ritenuto opportuno mettere in discussione l’assetto gestionale ed è successo un caos ma abbiamo fatto delle scelte senza voler colpire nessuno. Vogliamo una gestione equilibrata del Consorzio e la priorità assoluta è assicurare la massima funzionalità degli impianti. Non abbiamo mai fatto ostruzionismo sulla questione dei finanziamenti Cipe e ci auguriamo anzi che si possa sbloccare al più presto”.

“A nostro avviso – ha detto Russo – si poteva e doveva fare un’altra valutazione sullo stato degli impianti, indicandone cioè che la portata e la tenuta degli stessi non era più in grado di sostenere le esigenze del comprensorio”. “Quello che non riusciamo a spiegarci è come sia possibile – continua il sindaco di Castelmola – che sino allo scorso anno gli impianti erano riusciti a funzionare ma quest’estate nonostante siano diminuite le presenze nel comprensorio e sebbene quindi dovesse esserci una minore pressione dal punto di vista idraulico, i depuratori sono andati in tilt. Noi non cerchiamo colpevoli né colpe. Abbiamo agito nel rispetto dello Statuto e la volontà è stata quella di dare un nuovo assetto al Consorzio. vogliamo soltanto assicurare alla popolazione un servizio adeguato”.

Ma chi sarà adesso il nuovo presidente? Passalacqua annuncia che sarà fatto un tentativo per convincere Rosario Carpita ad accettare la guida del Consorzio, dopo il gran rifiuto di pochi giorni fa: “lo risentiremo e lo rassicureremo sulla unità di intenti di tutti i Comuni. Cercheremo di ottenere il suo “sì” e siamo fiduciosi in tal senso”.

“Non è più tempo di polemiche e beghe personali – ha aggiunto il sindaco di Taormina sulle recenti vicende del Consorzio – e c’è bisogno di serenità ed un clima costruttivo per arrivare all’unica cosa che conta davvero: evitare che nel 2013 si ripetano disagi in un comprensorio la cui economia vive di turismo, e dove i depuratori sono un elemento fondamentale. Convocheremo a breve la ditta preposta al monitoraggio degli impianti per avere un quadro aggiornato sulle condizioni attuali delle strutture.

“Da parte mia – afferma Lo Turco – non c’è mai stato alcun veto su Carpita e avevo solo delle riserve di carattere procedurale. Io non addosso colpe a Manuli e contesto semmai la Provincia di Messina, che sin qui ha seguito una strada diversa dalla nostra e non si è mossa secondo le nostre volontà e le necessità del nostro territorio”.

E alla fine Russo avverte: “stiamo rischiando il distacco della corrente dall’Enel negli impianti e non c’è bisogno di spiegare cosa comporterebbe ciò. Va, poi, ricordato che a marzo scadrà l’appalto per la ditta che si occupa degli impianti per il Consorzio e noi non siamo d’accordo sul fatto che la nuova gara debba essere fatta dall’Ato3. Il Consorzio ha la sua autonomia e la faremo rispettare”.

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