Scienziato israeliano: un volatile usato solo a scopo di ricerca. La cattura nella regione occidentale del Darfur

avvoltoio-spia in Sudan

Un avvoltoio-spia inviato in Sudan da Israele è stato catturato nella regione occidentale del Darfur. E’ quanto ha riferito il quotidiano egiziano El Balad, citato oggi da Haaretz, secondo cui sul volatile sarebbe stata trovata strumentazione alimentata dall’energia solare, capace di trasmettere le informazioni, comprese immagini, via satellite. Secondo il quotidiano, l’avvoltoio sarebbe stato anche dotato di un GPS.

Per El Balad, la cattura sarebbe avvenuta nella città di Kereinek e le autorità sudanesi avrebbero trovato su una zampa del volatile l’etichetta con scritto ‘Israel Nature Service – Hebrew University, Jerusalem’. Uno scienziato dell’Autorità israeliana per la Natura e i Parchi, Ohad Hazofe, ha ammesso che si tratta di un “giovane avvoltoio etichettato, insieme ad altri 100, lo scorso ottobre” a scopo di ricerca sulle rotte migratorie. Riguardo alla strumentazione presente sul volatile, lo studioso ha precisato: “Si tratta di strumenti che possono leggere solo distanza e altitudine. Per questo abbiamo saputo che era successo qualcosa all’uccello, perchè all’improvviso ha smesso di volare e ha cominciato a spostarsi a terra”.

Lo scorso ottobre, Khartoum accusò Israele di aver bombardato una fabbrica di armi leggere. Il governo israeliano non ha mai replicato alle accuse, ma il Sudan è sospettato da tempo di fungere da transito per l’invio di armi iraniane all’organizzazione palestinese Hamas, nella Striscia di Gaza.

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