Grillo tuona contro la casta: “adesso è quasi come l’8 settembre. Siamo vicini alla dissoluzione dello Stato”

Beppe Grillo

«Attenzione alla rabbia degli italiani»: Beppe Grillo chiude così il suo commento sul blog sulle dimissioni di Monti.

Un intervento dal titolo «Noi siamo noi e voi non siete un cazzo!» che sovrasta una foto dei tre segretari della (ex) maggioranza insieme al premier. Grillo critica Monti, che «lascia un paese allo stremo» con un vuoto nel quale si inseriranno, facendosi passare per «salvatori», i partiti «dello sfascio». E critica il voto a febbraio che crea ostacoli alla raccolta delle firme per le liste.

«Disprezzata la volontà degli italiani». «Con le dimissioni di Rigor Montis lo specchio oscuro del Paese è andato in mille pezzi e ogni italiano, nel frammento a lui più vicino, può vedere la dissoluzione dello Stato – scrive Grillo – Un salto nel buio. Non è ancora Caporetto, non ancora l’otto settembre badogliano, ma qualcosa di molto simile. Chi può va alle scialuppe. Monti, quando ne aveva la possibilità, non si è rivolto ai cittadini, all’opinione pubblica per liberarsi dalla tutela dei partiti. Ha dimostrato il coraggio di Don Abbondio. E ora ne paga le conseguenze. L’immagine del montismo che rimarrà nella memoria degli italiani sarà la foto pubblicata su Twitter con Casini, Bersani e Alfano seduti nelle poltrone di velluto di palazzo Chigi, sorridenti a sorseggiare il tè con Monti allampanato e orgoglioso alle loro spalle.

“Guardateci”, sembravano dire “Noi siamo noi e voi non siete un cazzo”. La partecipazione popolare alle decisioni fondamentali della Nazione è stata buttata nel cesso dai partiti prima e dai tecnici poi. La volontà degli italiani è diventata una variabile indipendente dalle logiche del Sistema. Disprezzata con la parola “populismo”».

«Attenzione alla rabbia degli italiani». Grillo ricorda la lettera aperta scritta a Monti il 24 novembre 2011, invitando a «lasciare l’incarico» a non «ripetere gli stessi errori e nefandezze dei politici che l’hanno preceduta non le farebbe onore». «L’annus horribilis di Monti – conclude Grillo – lascia dietro di sè sciagurate conseguenze. Un Paese allo stremo e nessun problema strutturale, istituzionale, industriale, elettorale, sociale minimamente risolto. Macerie. Un vuoto dove si inseriranno come salvatori i responsabili dello sfascio del Paese, i gemelli siamesi pdl e pdmenoelle, e l’estrema destra che già presenta le sue liste in mezza Italia. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Monti, quando esce spenga almeno la luce. Il Movimento 5 Stelle è in corsa contro il tempo per presentare le sue liste. Da aprile siamo passati a marzo e ora a febbraio. E poi? Napolitano le indirà il giorno della Befana che vien di notte con le scarpe rotte? Fanno quello che vogliono. Attenzione alla rabbia degli italiani. Ci vediamo comunque in Parlamento. Sarà un piacere».

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