Le grandi si contendono il ritorno di Supermario: nel nostro campionato: ma ora c’è da convincere il City

Mario Balotelli

Inter, Juve e Milan “in guerra” per Supermario. Come un anno fa per Carlitos Tevez s’è aperta un’asta: con il Manchester City arbitro, suo malgrado. La crisi tra Balotelli e Mancini da settimane ha attirato le attenzioni rossonere. Le esternazioni di Silvio Berlusconi hanno messo in vetrina le voglie milaniste.

Sotto traccia, in parallelo Adriano Galliani s’è mosso per cogliere la disponibilità del club dello sceicco Mansour e del centravanti della Nazionale. Certo, in via Turati sono consapevoli delle difficoltà dell’operazione. Ma ormai la partita è cominciata e subito sono scesi in campo i rivali di sempre: Massimo Moratti e Andrea Agnelli.

Anche Inter e Juve, quindi – come riporta la Gazzetta dello Sport -, hanno sondato la disponibilità per avere Balotelli alla riapertura delle liste. Una sfida in piena regola. Proprio come un anno fa, appunto, per Tevez. Anche allora il Milan apre le danze, contando sull’assenso del centravanti argentino in rotta con il City, addirittura fuori rosa. Così l’approccio dei bianconeri con Kia Joorabchian, agente dell’Apache, provoca tensioni tra i club, poi chiarite in fretta. Ben più pesante l’intervento nerazzurro, con una formale offerta per un prestito con diritto di riscatto alla dirigenza del City. E quel blitz complica non poco i piani milanisti.

Seguendo lo stesso filone la società di Massimo Moratti s’è appena messa in pista per far valere il diritto d’opzione sancito dal contratto di vendita di Balotelli nell’estate 2010. In quell’atto Branca ottenne dal Manchester City la possibilità d’avere l’ultima parola in caso di cessione di SuperMario. E annusando aria di trasferimento la dirigenza nerazzurra, ha manifestato l’intenzione di poter dire la sua in questo nuovo atto. Tanto più che per il gioco delle norme Uefa il club nerazzurro può schierare Balotelli nei prossimi turni di Europa League. Invece, con la Champions vietata per lui, né Juve né Milan potrebbero schierarlo dagli ottavi in poi. A prescindere dagli aspetti burocratici, però, l’Inter sa che per avere delle chance in questa sfida deve garantirsi l’assenso del giocatore per rendere possibile questo progetto.

A tal proposito va ricordato che l’ultima sortita ad Appiano Gentile di Balotelli risale proprio alla presentazione di Andrea Stramaccioni nella scorsa primavera. Un blitz che sembrava aver ricucito gli strappi del suo polemico addio ai tempi di Mourinho. Ma ora quali sono i veri umori? Anche per questo l’Inter s’è affrettata a scendere in pista. Ed è evidente che questa mossa, ancora una volta, mette i bastoni tra le ruote ai condomini di San Siro che, invece, da tempo flirtano con il neo-papà.

Invece il sondaggio della Juve comporta un radicale cambio di rotta rispetto al passato. Negli anni nerazzurri di SuperMario una parte della tifoseria l’aveva preso di mira. Contestazioni a sfondo razziale che hanno lasciato un po’ di ruggine. Ma il tempo passa e nella caccia al top player il nome di Balotelli è ben in evidenza. Nonostante le mosse per Llorente in corso Galileo Ferraris stanno monitorando pure questo fronte. Tanto più che i rapporti con il procuratore Mino Raiola sono tornati al bello dopo l’affarone-Pogba…

In generale il destino di Balotelli è ancora tutto da interpretare. Solo le prossime settimane potranno chiarire la linea del Manchester City. Balotelli finirà davvero sul mercato? E a che prezzo? Con quali condizioni? Il Milan appare orientato ad architettare un prestito con eventuale riscatto.

L’impressione è che il club inglese opti semmai per una cessione definitiva. Ma siamo solo agli inizi. E c’è da scometterci che questa sarà la grande telenovela del mercato di gennaio.

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