Il Cavaliere: “via il governo tecnico, è ora che l’Italia abbia un altro esecutivo. Scendo in campo per senso di responsabilità e salvare il nostro Paese da scorciatoie populiste. Per le elezioni va bene la data del 10 marzo”

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi lancia la sfida. «Palazzo Chigi non mi è mai mancato neanche per un minuto. Ritorno con senso di disperazione a interessarmi della cosa pubblica e lo faccio ancora una volta per senso di responsabilita. Entro in gara per vincere. Anche quando facevo sport, lavoravo, studiavo, non sono mai entrato in una gara per ottenere un buon posizionamento, ma sono sempre entrato in gara per vincere».

Per l’ex premier la data del 10 marzo per le elezioni va bene: «Via il governo tecnico – ha detto – E’ ora che l’Italia abbia un esecutivo diverso».

«Via il governo tecnico». «Con grande senso di responsabilità – ha assicurato Berlusconi – continueremo ad appoggiare i provvedimenti che già sono in parlamento a partire dalla legge Finanziaria, ma è giusto che gli italiani tornino a una condizione che sia diversa da quella di un governo tecnico».

«Non abbiamo trovato un altro leader». «Era chiaro a tutti che ci volesse un leader riconosciuto – ha detto l’ex premier – abbiamo cercato un Berlusconi del ’94 e non lo abbiamo trovato, ma non è che non lo abbiamo cercato, lo abbiamo cercato eccome, ma ‘el ghe nò».

«Elezioni, il 10 marzo va bene». «Mi sembra sia stato indicato il 10 marzo e mi sembra una data che va bene» ha detto Berlusconi parlando della data delle prossime elezioni.

«Legge elettorale, spero di cambiarla». «Non so con che legge elettorale si andrà a votare, io spero ancora che verrà cambiata e speriamo si possa fare. C’è poco tempo, ma ce n’è a sufficienza». È quanto ha detto Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda sulla legge elettorale a Milanello.

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