Il ritorno di Silvio Berlusconi visto come “minaccia” dalla Chiesa, che da tempo ha preso le distanze dal Cavaliere con duri attacchi ai suoi “bunga bunga”…

Caricatura di Papa Ratziger e Silvio Berlusconi
Caricatura di Papa Ratziger e Silvio Berlusconi

La Chiesa scarica Berlusconi. La “minaccia”, a questo punto più che probabile, di una ridiscesa in campo del Cavaliere preoccupa non poco le gerarchie e i movimenti cattolici.

I vertici in Vaticano – come riporta un articolo di Blitz Quotidiano – non hanno mai nascosto l’apprezzamento della sobria “normalità” di Monti, il killer silenzioso delle tasse, e guardano con sospetto al tentativo di affermazione dei “falchi-laicisti” del Pdl che stanno emarginando la componente cattolica nel partito.

Il cardinal Bagnasco, a capo della Cei, non ha parlato, ma altri prelati non si fanno pregare per criticare l’ormai ingombrante ex premier. La Stampa del 7 dicembre ha raccolto varie voci, alcune anonime ma influenti, tutte concordi nel vedere come fumo negli occhi la strategia berlusconiana.

Berlusconi, peraltro, non si sarebbe reso conto che il clima è cambiato: “Quando sarà il momento di parlare in vista delle elezioni, i vescovi indicheranno anche l’etica personale come uno dei criteri da tenere in considerazione”, confida un prelato. Sono lontani i temi delle bestemmie” da “contestualizzare” (monsignor Fisichella). Il dossier bunga bunga fa sempre in tempo a esser rispolverato se serve.

Berlusconi, con il suo comportamento da muoia Sansone con tutti i filistei, sta intralciando “il processo di trasformazione del centrodestra” (Andrea Olivero, Acli). Sta consegnando il paese a quei “massimalisti” di Bersani e Vendola (Carlo Costalli del Movimento Cristiano Lavoratori): agendo come agisce Berlusconi è il miglior testimonial della sinistra. Intralcia il percorso avviato a Todi (Paolo Floris, catacumenale dell’associazione Identità Cristiana).

“Gesù ci insegna che il vino nuovo va messo in otri nuove” ammonisce Salvatore Martinez, presidente del movimento Rinnovamento nello Spirito. Scarica Berlusconi anche la Compagnia delle Opere, braccio spirituale di CL. Il presidente Bernard Scholz è sorvegliatissimo mentre intona il de profundis: “Berlusconi non torni indietro sul passo di generosità che ha fatto per il bene dell’Italia”.

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