Il deputato Udc: “non è più il tempo dei gattopardi. Assicuro il mio impegno per risolvere i problemi di questa terra. Sarò il presidente di tutti i siciliani…”

Giovanni Ardizzone

Il deputato Giovanni Greco, in qualità di parlamentare più anziano, ha aperto la seduta inaugurale della XVI legislatura dell’Assemblea regionale siciliana. Dopo l’insediamento dell’ufficio di presidenza provvisorio, si è proceduto al giuramento dei 90 deputati. Greco ha chiamato ai banchi della presidenza i due deputati più giovani, Gianina Ciaccio (M5S) e Toti Lombardo (Pds-Mpa), che come da regolamento parlamentare nella prima seduta svolgono la funzione di deputati-segretari.

Dopo aver fatto l’appello nominale dei parlamentari, Greco ha invitato il governatore Rosario Crocetta, presentatosi con una cravatta a strisce blu, rosse e gialle e la scritta ‘Sicily’, e gli assessori regionali. Crocetta ha quindi passato in rassegna gli assessori, citandoli per nome e cognome con le relative deleghe. Unico assessore assente Antonino Zichichi, “perchè – ha detto Crocetta – non si è ancora insediato”. Il governatore ha spiegato inoltre che “deve subentrare Nicolò Marino che attende il nulla osta del Csm”.

Giovanni Ardizzone (Udc) è il nuovo presidente dell’Assemblea regionale siciliana: è stato eletto alla seconda votazione (nella prima non era stato raggiunto il quorum) con 46 preferenze sui 90 parlamentari che hanno votato a sala d’Ercole. La coalizione che sostiene il governo di Crocetta conta all’Ars 40 deputati. Quindici voti ha ottenuto Antonio Venturino, candidato del Movimento Cinque Stelle. “Non è più il tempo dei gattopardi. Assicuro il mio impegno affinchè cessi la prassi delle leggi di spesa approvate nottetempo, spesso frutto di compromessi al ribasso. Sui costi della politica non toccherò di una virgola il decreto Monti, che sarà parametrato alla Regione più virtuosa. Non ci sarà rincorsa al rialzo o al ribasso”, ha detto Ardizzone nel suo primo discorso in aula.

“Sarò il rappresentante di tutti in questa Assemblea, anche dei cinquestelle. Qui si farà tutto alla luce del sole. Sono stato eletto con un voto trasversale, come s’è visto non sono espressione di una maggioranza blindata. A me piace la lealtà e riconosco che il segretario del Pd Lupo è stato leale. La presenza in questa Assemblea di tre candidati alla presidenza della Regione Crocetta, Musumeci e Cancelleri è valore aggiunto che consente il confronto dialettico tra esperienze diverse in seno al Parlamento, al cui interno, sono certo, queste troveranno una sintesi nell’interesse dei siciliani”.

“Sono felice di poter cominciare – ha detto il governatore prima di entrare a Sala d’Ercole – e molto ottimista sul rapporto di collaborazione con il parlamento. Abbiamo dei conti terribili, ogni giorno scopro cose terrificanti sul malcostume radicatosi negli anni: ieri sono venuto a sapere che in un dipartimento della Regione i soldi destinati ai fornitori transitavano nei conti correnti di alcuni dipendenti. E’ uno scandalo inaudito, che ci dà la dimensione della corruzione da debellare. Non siamo a rischio default, ma bisogna invertire la rotta dopo aver a lungo mal utilizzato le risorse pubbliche. La maggioranza all’Ars? Abbiamo la possibilità di avviare un percorso comune per salvare la Sicilia e farla diventare una delle regioni più ricche d’Europa”.

Ed è stato anche il giorno dei grillini e di quella che hanno definito “la camminata per l’insediamento” dai Quattro Canti fino a Palazzo dei Normanni. Entusiasta Giancarlo Cancelleri, portavoce del Movimento 5 Stelle: “E’ una bella giornata. Non credo si sia mai visto un gruppo di cittadini accompagnare un altro gruppo di cittadini verso il proprio insediamento all’Ars. Non è stata una nostra iniziativa, ma un’idea dei cittadini che ci hanno invitato a partecipare”.

“Da dove cominciare? Da idee concrete per il territorio. Bisogna far ripartire l’economia – continua Cancelleri ai nostri microfoni – la piccola e media impresa, l’artigianato. Il primo impegno del governo Crocetta da qui a fine anno deve essere quello di garantire un minimo di serenità ai precari e a chi rischia di perdere il posto di lavoro. Abbiamo acceso un credito nei confronti di tutte le forze politiche. Siamo pronti a votare tutte le idee di buonsenso. Chi proporrà qualcosa di buono per il popolo siciliano sappia che potrà contare su quindici voti”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tjK9xEJ3YeU[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti