A Monte Porzio Catone, rubati gioielli e orologi dalla cassaforte nella sua villa. Venti giorni di prognosi al giornalista per un colpo alla testa col calcio di una pistola

Sergio Zavoli

Notte di terrore per Sergio Zavoli. Quattro banditi hanno aggredito e rapinato il senatore e giornalista nella sua villa di Monte Porzio Catone, in provincia di Roma.

I quattro col volto coperto e armati di pistola, due italiani e due stranieri, dell’Est Europa, secondo le testimonianze raccolte e le prime ricostruzioni dei carabinieri di Frascati che seguono le indagini, intorno alle 19 hanno fatto irruzione nella villa, un’abitazione isolata e hanno bloccato i due domestici, poi hanno aggredito Zavoli, sferrandogli un colpo alla testa, forse con il calcio della pistola.

I quattro hanno divelto dal muro una cassaforte, di piccole dimensioni, che conteneva monili e orologi, e l’hanno portata via, lasciando sul posto arnesi da scasso che sono all’esame del Ris. Il giornalista è stato portato in ospedale dai militari intervenuti, i medici lo hanno medicato, prognosi di 20 giorni, per le ferite alla testa. Poi è stato dimesso.

“Ho appena sentito Sergio Zavoli che è stato aggredito in casa sua questa notte. E’ stato legato, picchiato, gli hanno fatto una specie di roulette russa per tre volte. E’ un episodio di violenza grave, credo che tutta la Camera debba esprimergli solidarietà”. Lo ha detto nell’aula di Montecitorio Walter Veltroni raccontando quanto accaduto al senatore democratico e giornalista.

Rosy Bindi, che presiede l’aula, ha spiegato che “il presidente Fini ha sentito in mattinata il senatore e gli ha espresso a nome di tutta l’aula la solidarietà”.

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