Il neo-governatore non va per il sottile con i dirigenti che si lamentano per le riduzioni salariali previste dal suo governo e fa appello alla meritocrazia: “chi non ci sta può anche licenziarsi e andarsene nel privato”

Rosario Crocetta

Rosario Crocetta sceglie la linea dura per rispondere al sindacato dei dirigenti regionali, Dirsi, che aveva chiesto un incontro urgente al governatore, il quale ha più volte manifestato la ferma intenzione di ridurre i compensi dei 1800 dirigenti della Regione.

A riportare la notizia è il sito dell’agenzia di stampa Adn Kronos, che racconta di come il neo presidente abbia già indicato la porta a quei dirigenti a cui i tagli da tempo annunciati, che comporteranno una riduzione del salario accessorio fino ad un tetto massimo di 3.873 euro mensili per i dirigenti di seconda fascia, non sono andate particolarmente a genio.

“I Sindacati dei dirigenti regionali siciliani – dice Crocetta – hanno un’idea veramente eccezionale del merito, se in questi anni si sono permessi dei salari come quello di Felice Crosta, che valgono quanto le indennità di Obama, Barroso e Schulz insieme. Se si lamentano dell’annunciato taglio dei compensi accessori possono sempre licenziarsi e andare a lavorare nel privato”

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