Avviata la collocazione delle 12 travi da 84 metri per la posa del nuovo ponte tra Taormina e Giardini Naxos

la ripresa dei lavori

Le promesse dei giorni scorsi sono state mantenute. Riavviati nelle scorse ore dall’impresa i lavori del Ponte Santa Venera. Con le operazioni di collocazione delle travi di sostegno della struttura comincia cosi la fase conclusiva degli interventi che mirano al “battesimo” del nuovo ponte a partire da febbraio 2013.

Il ponte, come si sa, è già stato demolito e sarà adesso ricollocato. Verranno adesso posizionate da qui ai prossimi giorni 12 travi di cemento armato per una lunghezza di 20 metri ciascuna. Verrà quindi realizzato il ponte, che si estenderà su una superficie di circa 84 metri.

Al momento è stata già conclusa la prima tranche di opere, che aveva portato alla rimozione del ponte e il posizionamento dei tre pilastri che sorreggeranno il ponte. Si conta di attivare il nuovo ponte a febbraio o al massimo entro il mese di marzo.

Il ponte fu chiuso, e pertanto dichiarato inagibile nel 2004, e da allora è partita una lunga attesa che, tra tante polemiche ed anche momenti di tensione, sta portando ora al concretizzarsi di una svolta. L’opera potrebbe dare al comprensorio l’opportunità di una maggiore fluidità per la viabilità complessiva in zona, tra Taormina e Giardini e la Valle dell’Alcantara. Il cantiere diretto dall’ing. Alfonso Schepisi, e dunque sovrinteso dal Cas, era stato oggetto di un rallentamento dovuto ai tempi tecnici che conseguono in queste circostanze alla posa dei pilastri.

La ripartenza in tempi brevi dei lavori era stata sollecitata, in particolare, dall’avv. Franz Buda, presidente del Centro Diritti dei Cittadini.

“Prendiamo atto certamente con soddisfazione – spiega l’avv. Buda – che il Consorzio Autostrade e l’impresa incaricata hanno mantenuto quanto ci era stato preannunciato ed in sostanza “promesso” anche in un recente incontro nel quale avevamo auspicato una pronta ripresa degli interventi al Ponte Santa Venera. Adesso abbiamo constatato che i mezzi sono nuovamente a lavoro”.

I residenti dell’hinterland attendono di poter tornare a percorrere tra qualche mese il ponte sito al confine tra la frazione taorminese di Trappitello e Giardini Naxos. L’appalto da Un milione 178 mila euro porterà quanto prima anche al previsto ampliamento del casello autostradale di Naxos (A18 Messina Catania). Un iter, questo, che dovrebbe essere immediatamente successivo alla collocazione del ponte. Al momento il ponte Santa Venera può rappresentare l’unica certezza per modificare in qualche modo una parte del sistema di circolazione tra Taormina e Giardini, mentre rimangono invece sogni proibiti gli altri due progetti: quelli cioè della strada a monte comprensoriale e di una circonvallazione a Trappitello.

Nel primo caso servono fondi che realisticamente non ci sono e che appare molto difficile intercettare di questi tempi, mentre nel caso della circonvallazione sarebbe forse più fattibile ma la politica locale tergiversa e tra un anno a Taormina sarà già tempo di elezioni.

“L’apertura del “nuovo” ponte Santa Venera – conclude l’avv. Buda – potrà rappresentare un primo segnale di cambiamento, in vista della circonvallazione di Trappitello, opera stratetica che se un giorno verrà mai realizzata, potrà indubbiamente alleggerire la via Francavilla dall’ormai insostenibile pressione veicolare che grava su quell’arteria ogni giorno, in tutti i vari periodi dell’anno”.

© Riproduzione Riservata

Commenti