La storia di Taormina ufficialmente in vendita. Un annuncio inatteso e clamoroso ha scosso la domenica dei taorminesi ed è quello della “Real Estate Advisory Group Spa” che comunica ufficialmente la prevista vendita degli immobili dell’Oratorio Salesiano. Si tratta – cosi si legge nell’annuncio – di una “operazione di dismissione/valorizzazione anche disgiunta”. “Il complesso immobiliare – comunica R.E.A.G. – è ubicato nel cuore del centro storico di Taormina ed è composto da due unità immobiliari tra loro collegate, ovvero una villa nobiliare di 1000 mq, di cui 820 coperti ed il cineteatro “San Giorgio” di circa 235 mq, con un’ampia terrazza panoramica di 145 mq e con una porzione sottostante di circa 270 mq”. Ciò significa, di fatto, la prevista chiusura dei Salesiani di Taormina.

Una decisione che arriva da fuori, dall’alto, sancita dai vertici insomma dei Salesiani che hanno messo in vendita tre distinti corpi: i locali dove attualmente dimorano i Salesiani taorminesi, nonchè i saloni che ospitano conferenze e laboratori (e dove in passato c’era la “mitica” sala giochi), ed il cineteatro. Non sono stati destinati, almeno per adesso, alla dismissione il campetto (dove da tempo si ipotizza la realizzazione di un parcheggio) e l’attiguo edificio che osptava in passato le scuole ed il catechismo. Anche questi potrebbero subire la stessa sorte tra qualche tempo. Da mesi si vociferava negli ambienti taorminesi di una vendita in vista per i Salesiani: l’allarme, che sembrava rientrato, adesso è realtà. La notizia è stata accolta con dispiacere e amarezza dal direttore don Enzo Biuso, che in questi anni insieme agli altri preti e tutti i suoi collaboratori ha rilanciato i Salesiani a Taormina. L’attivissima opera e le molteplici iniziative poste in essere rischiano di essere cancellate in un sol colpo da un annuncio di vendita.

La città ora assiste attonita all’ennesimo “scippo”, quello che potrebbe toglierle un pezzo di anima. Proprio lo scorso anno sono stati festeggiati i 100 anni dei Salesiani a Taormina. Era il lontano 1911, quando per interessamento di Miss Mabel Hill, la ricca protestante inglese che soggiornò per lunghi anni a Taormina e dall’allora Arciprete in Taormina Gianbattista Marziani, giunsero a Taormina i Salesiani. In principio esercitarono la loro missione di educazione ed istruzione dei giovani in un edificio presso il giardino pubblico o Parco Giovanni Colonna, Duca di Cesarò. Da allora, per un secolo intero e sino a tuttoggi, i Salesiani hanno dato vita nella “Perla” all’Oratorio dove, insieme alla chiesa di San Giuseppe, si sono formati spiritualmente, sono stati educati e cresciuti i giovani taorminesi, molti dei quali hanno anche formato l’associazione ex-allievi di San Giovanni Bosco.

I “Salesiani” hanno aiutato ed accompagnato, con grande impegno e immensa generosità, le vite di intere generazioni di taorminesi. Adesso ci si attende che le autorità taorminesi e cittadini si muovano congiuntamente. Serve un sussulto d’orgoglio per una battaglia di civiltà, dove tutti sono chiamati a fare fronte comune. C’è da scongiurare una vendita che avrebbe il triste sapore della fine di un’era per Taormina e che di fatto scriverebbe nel modo più inaccettabile la parola fine a quei 100 anni di storia celebrati pochi mesi fa. Mai con in questa occasione c’è un patrimonio da difendere: la casa salesiana, la “casa dei valori”. Forse gli unici rimasti in un paese che la sua anima e la sua identità l’ha smarrita ormai da molto tempo.

© Riproduzione Riservata

Commenti